venerdì 24 aprile 2026

Successo per "L'Amore é "

 Si è conclusa con successo la kermesse “l’Amore è..”, Charity Event ideato ed organizzato da Maridì Communication, andato in scena lo scorso 21 aprile a Napoli, nell’incantevole cornice di Villa Mazzarella, Posillipo.

Promuovere e supportare la campagna “Stop alla guerra sui bambini” di Save the Children - l'Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro- a sostegno dei minori che vivono e crescono in contesti segnati da guerra e violenze: questa è la mission della nuova edizione dell'evento.


In  pole position, alti esponenti del mondo dell’impresa e delle professioni accanto a rappresentanti dello show biz nazionale; protagonisti, per il cinema, Massimiliano Caroletti, Eva HengerLeopoldo Mastelloni, rispettivamente nei ruoli di produttore, sceneggiatrice e regista e attore primo interprete de “L’ Ultimo numero”, un film che narra la storia, ambientata in un circo, di un pagliaccio dotato di rara sensibilità ed umanità che, grazie ad un’inaspettata vincita al gioco, permette ad una bambina di affrontare un intervento chirurgico al fine di evitare una paralisi per una caduta.



 Per la musica, special guest il cantante/ compositore Ciccio Merolla che ha omaggiato la serata, interpretando magistralmente la sua “Malatìa”.  Ad aprire la serata, condotta dalla giornalista Maridì Vicedomini, un quadro moda con, in passerella, gli outfit della esclusiva collezione “Primavera/ Estate” 2026 di “Rachele Boutique”, da anni punto di riferimento nel golfo campano per il gentil sesso che insegue un look ricercato ma al tempo stesso innovativo ed un’anteprima della Winter Collection 2026 / 27 della “Pellicceria Antonelli “con i suoi capi preziosi e colorati tale da dare luce ed allegria ai grigiori invernali. Spazio anche alla cultura con il primo libro di Rossella Bentivoglio, imprenditrice di successo “prestata alla scrittura” dal titolo “Quando un grande dolore”.. storia di una rinascita i cui proventi sono destinati ai bambini di Gaza. 


Dulcis in fundo, dinner buffet curato dallo Chef della Casa con il suo team coadiuvato dagli sponsor tecnici “Bar Napoli”,“Dolce e Caffe’” che hanno proposto le loro specialità gastronomiche e dolciarie. Da menzionare, come autorevoli Sponsor Partner della manifestazione, BCC Napoli, Otofarma Spa , Graded Spa , “C.O.S.E.D.I.L COSTRUZIONI EDILIZIE” srl  e “DI FIORE COSTRUZIONI” srl, POLARIS Farmaceutici, lo Studio Legale De Dominicis Ferrara Dentice, PUNTA PENNADIO LIDO.

giovedì 23 aprile 2026

Maddaloni: Luca Trapanese presenta "Una famiglia imperfetta"

Lunedi 27 Aprile Luca Trapanese sarà a Maddaloni per presentare “Storia di una famiglia imperfetta”. Alle ore 17, presso la Biblioteca Comunale di Maddaloni, Trapanese presenterà il suo nuovo libro, La presentazione fa parte della rassegna letteraria organizzata dalla Libreria “Il Girasole”, che vede il patrocinio del Comune di Maddaloni e dell’Assessorato alla Cultura.


Edito da Edizioni Salani, il libro narra del percorso della sua famiglia fuori dagli schemi, partendo da un quesito fondamentale, ossia cosa sia una famiglia davvero al giorno di oggi. Un vero e proprio racconto autobiografico che racconta il percorso dell'adozione, le paure, le difficoltà burocratiche, cosa significa essere padre senza far parte di una famiglia "tradizionale".

Dopo la morte della nonna Florinda, Luca e la figlia Alba tornano nella grande casa di famiglia tra le colline lucane. Aprendo stanze chiuse da anni, riordinando oggetti e ricordi. 


Luca Trapanese, fonte: Official Fb page Luca Trapanese

Il protagonista, così, ripercorre la propria storia di figlio e di padre, in un viaggio intimo e profondo che racconta le imperfezioni, le fragilità e la forza dell’amore familiare. 

Con una scrittura limpida e sincera, Trapanese ci ricorda che tutte le famiglie sono imperfette, ognuna a modo suo, e che l’amore non ha bisogno di regole per esistere.

Lucia Grimaldi, fonte Facebook official page 

L’autore sarà presentato e dialogherà con la giornalista Lucia Grimaldi, giornalista e voce nota del territorio. Introdurrà l’incontro il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo.

 L’ingresso è libero fino ad esaurimento post. Al termine dell’incontro ci sarà il firmacopie con l’autore.

Andrea Di Filippo, fonte: Official Page, Fb





martedì 21 aprile 2026

Pinko: trunk show a Napoli

 Pinko presenta la nuova collezione Spring/Summer 2026 con un esclusivo Trunk Show ospitato nella suggestiva cornice de La Santissima, a Napoli. Per tre ore, la Music Hall della location si è trasformata in uno spazio esperienziale dove moda, musica e storytelling hanno dialogato in chiave contemporanea, accogliendo circa 300 ospiti tra clienti fidelizzate e figure di spicco della scena cittadina. L’ampia partecipazione ha confermato il solido legame tra il brand e il territorio partenopeo.


Protagonista dell’esperienza, la consulente d’immagine Arianna Petillo, che ha guidato le ospiti in un percorso di scoperta della collezione attraverso sessioni personalizzate, contribuendo a rendere l’evento distintivo e memorabile.

Il Trunk Show si conferma così un format strategico capace di trasformare la presentazione stagionale in un momento immersivo e relazionale, rafforzando engagement e brand loyalty. Con questo appuntamento, Pinko ribadisce il proprio dialogo con la città e celebra una visione in cui la moda non si limita a essere esposta, ma viene vissuta come esperienza condivisa.



lunedì 20 aprile 2026

Ristorazione e celiachia: FIPE lancia il format gluten free con AIC Campania

 Cresce in Italia il numero dei celiaci e con essi anche le istanze legate all’educazione alimentare e alla formazione degli operatori della ristorazione. Stando agli ultimi dati diffusi dal Ministero della Salute, gli intolleranti al glutine sono quasi 280mila, pari allo 0,5% della popolazione. Il 70% sono donne. La Campania risulta essere la terza regione per numero di casi dopo Lombardia e Lazio. Un quadro particolarmente significativo che impatta sulla comunità locale e che ha spinto la Fipe Confcommercio Caserta a interrogarsi sulle azioni da porre in essere per formare i ristoratori ed essere così in grado di rispondere in modo adeguato a tutte le richieste che arrivano dai clienti celiaci in materia di tracciabilità e provenienza dei prodotti, menu dedicati, organizzazione interna della cucina e non solo. 



Di questo e tanto altro si è discusso questa mattina alla Camera di Commercio in occasione del format “Ristorazione e Celiachia: tra fake news e opportunità di business”. In apertura i saluti del presidente della Camera di Commercio, Tommaso De Simone: ‘Oggi, rispetto al passato, - ha detto - c’è una maggiore attenzione alla consapevolezza e alla cultura alimentare anche grazie alle attività svolte dalle associazioni di categoria su questi temi. Un plauso va dunque alla Fipe Confcommercio per aver acceso i riflettori su un fenomeno attuale e sempre più diffuso che la Camera di Commercio ha ospitato ben volentieri’. 


A introdurre i lavori Giuseppe Russo, presidente provinciale Fipe Caserta e presidente regionale Fipe Giovani Campania: ‘‘La parola d’ordine – ha detto nel suo intervento – deve essere l’inclusione. I celiaci, così come le persone che hanno una qualsiasi intolleranza alimentare o allergia ad alcuni cibi, devono poter gestire i pasti fuori casa in maniera serena e sicura. Perché ciò avvenga è fondamentale che noi ristoratori siamo preparati ad affrontare in maniera professionale e specializzata le loro esigenze, senza farli sentire discriminati o diversi dagli altri clienti. 

Da qui il protocollo d’intesa sottoscritto con l’Aic, Associazione italiana celiachia, per promuovere una ristorazione più sicura e consapevole per i celiaci in tutti i bar e locali anche attraverso il rispetto delle linee guida nazionali e territoriali dettate dalle Asl’. ‘Sono due i progetti che stiamo mettendo in campo – spiega Giulia Corrado, referente Aic Campania – il primo si chiama ‘Alimentazione fuori casa’ ed è un progetto di formazione destinato agli operatori del settore e che investe circa 4.200 esercizi commerciali, l’altro, invece, ‘A scuola di celiachia’, si rivolge agli studenti degli istituti alberghieri per fornire loro conoscenze sulla celiachia, sulle esigenze nutrizionali dei celiaci e sulla gestione del servizio, dal ricevimento delle merci fino alla produzione e alla distribuzione dei pasti’.

 


Ha incentrato il suo intervento sulle opportunità di business fornite dal settore ma anche sull’importanza della comunicazione e sugli errori da non commettere nell’accoglienza dei clienti intolleranti al glutine invece il giornalista enogastronomico Alfonso del Forno, anche in relazione ai dati forniti da Eurispes: ‘Se è vero che in Italia ci sono quasi 280mila celiaci – ha precisato - è altrettanto vero che le persone che osservano una dieta senza glutine sono invece quasi 11 milioni, pari al 18% della popolazione. Molti lo fanno per moda, altri perché ritengono che mangiare gluten free sia più salutare, a tanti altri viene suggerito dai medici perché sono affetti da una serie di patologie. Si tratta di una platea notevole che corrisponde anche ad una fetta di mercato non secondaria alla quale bisogna saper fornire risposte serie e concrete’. Durante il format anche la testimonianza dell’imprenditore Giuseppe Iovino, titolare del birrificio Magifra di Capua, che ha incentrato il 90% della sua produzione sulle birre gluten free. ‘Ogni dieci birre che produciamo – spiega – nove sono certificate senza glutine ma l’obiettivo è arrivare, entro fine anno, al 100% della produzione. Stiamo portando avanti un progetto con il Cnr di Avellino per brevettare una nuova birra che dovrebbe essere pronta a breve’. In sala anche una rappresentanza degli studenti dell’istituto alberghiero ‘Ferraris’ di Caserta.


 

sabato 18 aprile 2026

Arriva la bella stagione: sole, open air e gelato

 Con l’arrivo della primavera e delle prime giornate calde, si riaccende la stagione del gelato, uno dei prodotti simbolo dell’estate italiana. Eppure, nonostante oltre 3 miliardi di porzioni vendute ogni anno, il gelato confezionato continua a essere consumato prevalentemente tra le mura domestiche (70,8%), lasciando ampio spazio di crescita per il consumo fuori casa.



È proprio da questa evidenza che nasce il vademecum dell’Istituto del Gelato Italiano, pensato per aiutare bar ed esercenti a valorizzare al meglio un prodotto ad alto potenziale, capace di attrarre clienti e incrementare le vendite. Il documento raccoglie 10 regole pratiche che spaziano dal corretto posizionamento dei freezer – preferibilmente vicino all’ingresso o alla cassa – all’importanza di una comunicazione visiva efficace all’esterno del locale, in grado di stimolare l’acquisto d’impulso.



Fondamentale anche la gestione dell’assortimento, che deve combinare i grandi classici, veri e propri “comfort food”, con le novità stagionali, sempre più apprezzate dai consumatori. Non meno importante è l’organizzazione interna del freezer, che deve essere ordinata e funzionale, così da facilitare la scelta e garantire una corretta conservazione del prodotto.

Il vademecum dedica inoltre particolare attenzione ai gelati “free from”, come quelli senza glutine e senza lattosio, rispondendo a una domanda crescente da parte di consumatori sempre più attenti alle proprie esigenze alimentari.


Accanto agli aspetti commerciali, il gelato confezionato si distingue anche per la sicurezza e la trasparenza: prodotto con ingredienti controllati lungo tutta la filiera e corredato da informazioni nutrizionali chiare, rappresenta una scelta accessibile e consapevole.

In un contesto in cui il bar continua a essere un punto di riferimento sociale e culturale sul territorio, il gelato confezionato può tornare a giocare un ruolo centrale, non solo come piacere quotidiano, ma anche come leva strategica per rilanciare i consumi fuori casa e rafforzare il legame con i clienti.




venerdì 17 aprile 2026

Sal Vinci, Eurosong e Napoli nel cuore: Donato Petriccione manager vincente

Il periodo d'oro di Sal Da Vinci, iniziato con il boom di "Rossetto e caffè", e proseguito con la vittoria di Sanremo, è frutto di un certosino lavoro di squadra. Una squadra che Da Vinci ha costruito come un sarto: su misura. Fiore all'occhiello è Donato Petriccione, personal manager del cantante, che ha contribuito molto alla svolta recente. 


L'immagine contemporanea, il pezzo giusto, la coreografia, il video. Sono tutti pezzi di un puzzle che nella costruzione di un successo non vanno sottovalutati. Petriccione in questo non è nuovo, nonostante la sua giovane età è già un punto di riferimento per gli artisti. Il "portafortuna" dei musicisti, in realtà non è altro che un professionista determinato, visionario, che plasma la persona e la rende personaggio.



Molti sono i successi che nascondono la sua firma, ha contribuito alla crescita di tanti giovani artisti Alessio, Tony Colombo e Yoseba, solo per citarne alcuni. Ha mosso i primi passi accanto al grande maestro Vincenzo D'Agostino, che è statoil paroliere napoletano più bravo e amato a Napoli. Successivamente ha iniziato a muovere i passi nel mondo della musica napoletana, neomelodica e rap.  Un percorso al fianco di Enzo Chiummariello ha saputo poi rafforzarlo in quella che è questa professione e la Strada da perseguire. 


Si è imposto nella scena urbana napoletana confermando la sua abilità nel cogliere le nuove tendenze. L’Eurovision è vicino e Petriccione ci ha raccontato che Sal porterà se stesso su quel palco, la sua famiglia, le sue radici, e come per Sanremo, andranno per divertirsi. Godersi l'esperienza: questo l'obiettivo di Sal e della squadra, che sul palco tra musica e coreografie porteranno sicuramente un grande show. 


Già c'è grande attesa per Sal Da Vinci, che ha spopolato anche sui social dell'Eurosong, con grandi reazioni di apprezzamento. Abbiamo chiesto inoltre la reazione di Sal all'imitazione di Cicchella, ci ha confessato che si è divertito molto e che Cicchella rappresenta tra gli show man più bravi in Italia, viste le sue doti canore, comiche e la sua presenza scenica sul palco. Sembra aver raggiunto tutto il giovane manager, ma ha ancora un sogno: portare sul palco dell'Ariston Francesco Da Vinci, un artista dal grande talento, figlio di Sal e per lui, un fratello. 



giovedì 9 aprile 2026

EGO Food Fest 2026: Taranto capitale della cucina del futuro

 Dal 17 al 20 aprile, Taranto si trasforma in uno dei principali palcoscenici gastronomici internazionali con l’ottava edizione di EGO Food Fest. In un anno simbolico per la città, già protagonista dei Giochi del Mediterraneo, il festival conferma il suo ruolo di motore culturale e turistico, mettendo al centro il cibo come strumento di identità, sostenibilità e sviluppo.

Il tema scelto – “La cucina del futuro: stare bene a tavola, stare bene con il Pianeta” – guida un ricco programma che unisce grandi chef, pizzaioli, produttori e professionisti del settore. Tra gli ospiti, Enrico Bartolini e Barbara Nappini, che aprono una riflessione sul ruolo etico del sistema alimentare.



Tra le novità principali, la firma del Decalogo di EGO, un impegno concreto sottoscritto dai protagonisti del festival per promuovere una ristorazione più responsabile, attenta all’ambiente e alle comunità.

Il cuore dell’evento sarà l’EGO Academy, con oltre 25 masterclass dedicate alle materie prime del territorio jonico, tra incontri con produttori locali ed esperienze sul campo. Parallelamente, Villa Peripato ospiterà la grande festa della pizza con 70 maestri pizzaioli e la tradizionale Pizza Competition.


Spazio anche all’identità local5e con l’Ego Cozza Fest, che celebra la cozza tarantina, e alla dimensione internazionale con la Dinner Incredible, una cena-evento che riunisce chef stellati del Mediterraneo in un dialogo tra culture e sapori.

Con circa 15.000 partecipanti attesi e decine di realtà coinvolte, EGO Food Fest si conferma una piattaforma strategica per la promozione della Puglia, capace di raccontare Taranto come laboratorio di innovazione gastronomica, dove tradizione e futuro si incontrano.