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martedì 8 aprile 2014

Edoardo Sylos Labini e "Gabriele D'Annunzio, tra amori e battaglie"

Oggi vi racconto del mio incontro con Edoardo Sylos Labini, attore romano dalla grande versatilità, che non ha "viziato" il suo pubblico proponendosi sempre nello stesso modo: dal debutto in teatro con Alida Valli e Giustino Durano in "Questa sera si recita a soggetto" di Pirandello dalla regia di Patroni Griffi agli spot "Nestea" famosi per il tormentone: "Anto' fa caldo", dalle soap "Un posto al sole" e "Vivere" alla sperimentazione del "Disco teatro" una particolare forma di intrattenimento teatrale, così definita dalla critica, in spazi non convenzionali e nei foyer, che mette in scena una consolle dj le cui sonorità interagiscono con gli attori. Vi confesso che ero molto tesa all'idea di incontrare Edoardo Sylos Labini, attore, scrittore di testi teatrali, una persona sempre pronta a sperimentare creatività, arte e cultura. Lo incontro a Napoli, in occasione dell'incontro con la stampa per parlare di "Gabriele D'Annunzio, tra amori e battaglie" spettacolo scritto dallo stesso attore con Francesco Sala (anche regista dello stesso) in scena al Mercadante i giorni 11, 12, 13 Aprile. Realizzato in occasione del 150° anniversario della nascita di Gabriele D'Annunzio (ricorso nel 2013), lo spettacolo ripropone, nella forma del Disco teatro i momenti salienti della vita di questo personaggio tanto importante quanto discusso, sicuramente controverso: un susseguirsi di amori, passioni, infedeltà, avventure politiche e mondane, autentiche provocazioni poetiche vissute sempre con vittorioso clamore, amante instancabile, dalla sua stanza del Vittoriale rende omaggio alle sue donne scrivendo versi. Un modo di "raccontare la storia, la cultura italiana non in modo noioso, ma in modo divertente fatto di passione" per dirla con le parole dello stesso Sylos Labini, parlando di uno spettacolo che può essere apprezzato da tutto il pubblico. Associare intrattenimento e contenuto, può avvicinare il pubblico al teatro, non così vasto come quello del cinema o degli "affezionati" alle fiction televisive. La tematica dei "contenuti" è molto cara all'attore che ha fondato un portale che racconta la cultura e "gli artisti italiani che nessuno racconta" QUI IL LINK, che confessa di essere legato ai social ma di adoperarli in modo poco frivolo e superficiale, cercando appunto di comunicare dei "contenuti", una scelta sicuramente non semplice ma chiudendo con le parole di Sylos Labini: "Ardisco non ordisco, diceva D'Annunzio, ricordati di osare sempre". E ce lo ricorderemo.