Visualizzazione post con etichetta emozione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta emozione. Mostra tutti i post

venerdì 24 giugno 2016

Napoli, il San Paolo, Gigi D'Alessio ... Tutte le emozioni

Ho già raccontato questa serata come giornalista, e ancora ne dovrò scrivere ... Però le mie emozioni, come sapete, amo condividerle qui. Gigi D'Alessio ha festeggiato il suo onomastico "in famiglia" nella sua Napoli e dopo 13 anni è tornato allo stadio San Paolo. Una vera festa per la città, anche se non sono mancate polemiche sterili e inutili, sulle quali glisso ... Il concerto è stato tra i più emozionanti ai quali abbia partecipato ... Per un attimo, vi confesso, anche per più di un attimo o di qualche minuto, non sono stata una blogger, non sono stata una giornalista, ma semplicemente una campana come tante, che cantava quelle canzoni, e guardava un fiume di mani alzarsi e provocare un'onda anomala di emozione. Quelle canzoni sono nate nei vicoli della città più bella del Mondo, e non c'è nessuno che non abbia nemmeno un ricordo della vita che porti come colonna sonora una canzone di D'Alessio. Sono stati tanti gli ospiti di questo concerto: Valentina Stella, Mr Hyde, Bles, Briga, Rosario Miraggio, Chiara Grispo, Gianni Morandi, Sal Da Vinci e Gigi Finizio, Anna Tatangelo, Dear Jack. Un concerto emozionante anche per il discorso che ha fatto Gigi D'Alessio una vera e propria dichiarazione d'amore alla sua città e alla sua terra, che ha concluso affermando che questa è una bonaterra non una malaterra e tutti noi dobbiamo amarla e credere in questa città. Gigi ha proprio ragione, come diceva qualcuno "sii il cambiamento che vuoi vedere".

mercoledì 6 agosto 2014

La Grotta dei Desideri 2014: le emozioni

Marco Maisto, designer campano, stravince il concorso "La Grotta dei Desideri" aggiudicandosi il primo premio e cioè la borsa di studio di mille euro e uno shooting fotografico, il premio della stampa, uno stage offerto da un'azienda. «La scelta dei tessuti – spiega sul suo défilé lo stilista napoletano – si basa sul contrasto tra naturali, come la tela di lino, l’otthoman in seta e la maglia aperta di lana, e sintetici ma ecosostenibili, come la vernice che ho creato con polimeri ad impatto zero e montato su un tnt di cotone organico». Seconda classificata Annalisa Di Lazzaro con una collezione ispirata all'Ophelia shakespiriana con abiti fiabeschi. Terzo classificato Marco Sfregola con una collezione che coniuga magia e seduzione con toni e colori romantici, moderni.La Grotta dei Desideri, X edizione, è stata questo ma non solo. La Grotta dei Desideri 2014 è stata un hashtag che era quasi un codice, che dovevi ricordare a tutti ogni volta perchè continuavano a postare le foto senza #gdd14. E' stato vedere 20 stilisti con 18 collezioni in gara (due gareggiavano in coppia!) e la cosa fantastica è stata non sentire la competizione, non respirare aria di astio e di invidia o competizione negativa, ma sentir parlare di moda, di stile, vedere stilisti complimentarsi tra loro! La Grotta dei Desideri è stata l'Anteprima dove ogni stilista ha presentato sé stesso e la propria collezione e il proprio stile facendo sfilare una modella con un abito della collezione, è stata la fashion dinner dove una donna è stata sorteggiata e ha vinto un abito scegliendo Rosanna Imperio e Elena Braccillieri che, in lacrime, hanno ringraziato il parterre di ospiti al Grand Hotel La Tonnara. La Grotta è stata le lacrime dietro il backstage poco prima della proclamazione dei vincitori, l'ansia dell'attesa dei nomi, tra gli stilisti, tutti abbracciati ed emozionati; la grotta dei Desideri è stata giornate al lavoro tra fitting e prove, serate di eventi, cene a notte fonda e fare l'alba a parlare e ridere per poi svegliarsi con 4 ore di sonno e un'altra giornata da affrontare. La Grotta dei desideri è stata emozione, il mare e il sole di Amantea, la serate, gli outfit pazzeschi, il bere e mangiar bene, le risate assieme, conoscere stilisti da tutta Italia (quasi), lo scoprire che si è uguali da Milano a Messina e che le difficoltà sono le stesse per uno stilista in una nazione che offre poco o niente se sei emergente. La Grotta è stato vivivere in simbiosi, son state le foto di Andrea Celentano, gli abiti spettacolari di Graziano Amadori, la voce della splendida Erika Cunsolo, presentatrice, la dolcezza e la professionalità della cara amica Maria Francesca Calvano, presentatrice e ufficio stampa dell'evento, la simpatia e lo scatto sempre pronto del fotografo ufficiale, il maestro Pasquale Catanzaro, la disponibilità di Valentina Correale, la "mamma" di tutti noi,Anna Greco, team leader modelle e splendida modella, Giuseppe Catalano, organizzatore e simpaticissimo team leader, e infine la grotta è stata, è e sarà Ernesto Pastore, presentatore, ideatore e grande organizzatore. La Grotta è stata tanto, son state lacrime di gioia, sorrisi di amarezza, qualche piccola delusione, tanti sentimenti contrastanti. La Grotta è stata la stanza 512 che è diventato un club ambitissimo per i nottambuli e odiato per chi voleva dormire. Se oggi, a poche ore dalla fine e nelle nostre case, pensando a tutto ciò una lacrima scende sui nostri visi, vuol dire che questo evento è stato qualcosa di più che 3 vincitori, e la riprova che quando si associano tante persone brave e professionali tutto ciò che può venir fuori è solo positivo. Per noi giovani la strada non è solo in salita, ma più ripida e piena di ostacoli; dobbiamo lavorare il triplo del normale e siamo facilmente rimpiazzati dai "vecchi" di questa nostra bella Italia che ci ha rubato il futuro. Nella moda tutto questo è amplificato. Per fortuna qualcuno che crede in noi c'è. Sostenete i giovani fashion designer. SEMPRE.

domenica 22 giugno 2014

Fuori il mondo

Un giorno muore e un altro sta già nascendo. Ci sono pensieri che solo questo limbo può cullare, idee che solo questo spazio può partorire, pensieri e parole che al mattino ti sembreranno follie. Il pensiero è per il talamo, ma ascolti la canzone con la quale ti sei svegliata stamane, quasi cantandola. Avevi quel motivetto in testa, come si chiamerà, ti eri chiesta, lì è partira la ricerca. L'hai trovata. E' ancora con te. La melodia scorre nel cuore della notte, ricordi le emozioni andate, quelle che non ritorneranno, quelle che già ti aspettano. Ripensi ai tuoi dubbi, ti chiedi se mai avrai una risposta, ma ripetendoti che, infondo, non ti importa più così tanto. Poi c'è la vita, prepotente, ingannevole, sorprendente, che ti mette alla prova tutti i giorni, che ti fa pensare "è finita" ma poi esultare. C'è spazio per quello che credevi di sapere, per le critiche che non puoi esprimere, per i sogni, sopratutto per quelli. Il silenzio è con te, lui, la notte e il mondo. Solo il mondo che vuoi. Quello che per cui è lecito amare, soffrire, combattere e stringere i denti. Quello che non ti giudica, ma ti comprende. Quello che ti ama per quello che sei. Quello che ha pazienza, ha tempo, ha parole, ha orecchie, pancia e cuore, per te. Sempre. Con il sole, con la pioggia, sotto zero. Quello che cerchi sempre e comunque. Quello che ti aspetta, anche delle ore. Quello che rimane lì, perché sa che scenderai quelle scale con le lacrime agli occhi e il cuore in gola. Quello che ti abbraccia, quando sa che hai bisogno solo di quello. C'è quel mondo e poi c'è tanto altro. C'è il mondo che si fa la guerra, che lancia odio, c'è quello che ti vorrebbe come non sei e che pensa il peggio di te. La porta è chiusa e tutto quel mondo è fuori ora. Ora c'è quello che sei, quello che vuoi, che hai scelto. C'è la pelle, la vita, l'emozione. C'è anima, cielo, terra, voce, corpo, fuoco. C'è tempo, c'è silenzio, c'è tutto ciò che hai deciso che debba esserci. C'è, è presente perchè tu lo vuoi. C'è il coraggio di dire resta, quello di scegliere, di dire ora e qui; che sia per un giorno, per un mese o per sempre. Poco importa, non è importante. La scelta, quella sì. Scegli di chiudere la porta, lascia tutto fuori. Resta, con te stessa, con un foglio bianco, con una voce, con un amico, resta con un'amore finto, sognato, immaginato. Chiudi la porta e ascolta solo te stessa, i tuoi rumori, le tue bugie, le verità celate al mondo, le certezze che non hai. Prendi ciò che vuoi e lascia il resto fuori, dove è giusto che stia.