giovedì 19 febbraio 2026

Nico de Corato in “cattedra” alla Federico II

 Ingegnere, imprenditore e comunicatore con base a Dubai, Nico de Corato torna all’Università degli Studi di Napoli Federico II dove ha conseguito il diploma di laurea per raccontarsi agli studenti del dottorato di ricerca “Information and Technology for Health – Information Technology and Electrical Engineering”.

L’appuntamento è fissato per giovedì 19 febbraio, dalle ore 11.30 nell'Aula “ex-softel” (Piano 1, Edificio 3, DIETI), in via Claudio 21, per analizzare il dialogo tra ingegneria, innovazione e comunicazione, con uno sguardo aperto su percorsi professionali non convenzionali.

Il seminario si propone di condividere un’esperienza professionale e personale maturata al di fuori dei tradizionali contesti accademici e industriali. Partendo dal lavoro svolto come ingegnere negli Emirati Arabi Uniti, l’intervento di Nico de Corato esplorerà come i principi fondamentali dell’ingegneria — pensiero sistemico, scomposizione dei problemi, ottimizzazione delle prestazioni e decisioni basate sui dati — possano trovare applicazione efficace in ambiti non convenzionali, con un focus specifico sullo sport.



«Tornare alla Federico II - spiega de Corato - non più da studente di Ingegneria delle Telecomunicazioni ma da relatore, è per me un passaggio simbolico e profondamente emozionante. Ho applicato il metodo ingegneristico allo sport, trasformando analisi, misurazioni e modelli di ottimizzazione in strumenti concreti per affrontare le mie sfide sportive».

Attraverso esempi concreti e casi reali, il seminario metterà in luce il ruolo centrale della comunicazione come ponte tra ingegneria, prestazione atletica e innovazione. In contesti caratterizzati da fattori umani, incertezza e feedback rapidi, la capacità di trasferire metodologie strutturate diventa infatti un elemento chiave per generare valore e impatto.

L’incontro intende inoltre stimolare una riflessione sui percorsi di carriera alternativi, invitando i dottorandi a considerare l’ingegneria non solo come insieme di competenze tecniche, ma come un vero e proprio modo di pensare trasferibile, capace di adattarsi a contesti multidisciplinari, non accademici e spesso inaspettati.

«Il percorso professionale sviluppato a Dubai dal nostro ex studente - racconta il professor Leopoldo Angrisani - rappresenta un esempio concreto di apertura internazionale e capacità di adattamento a contesti altamente competitivi. Esperienze maturate in realtà dinamiche e multiculturali arricchiscono il dialogo accademico e offrono ai nostri dottorandi una prospettiva globale sulle opportunità professionali».


martedì 17 febbraio 2026

Metamorfosi: un vinile per Nancy

 Una sorpresa per tutti gli ammiratori, gli estimatori e gli appassionati della musica napoletana moderna: l’artista e cantautrice Nancy Coppola ha registrato il suo nuovo lavoro discografico che sarà distribuito dal 20 febbraio 2026, dal titolo "Metamorfosi: un vinile per Nancy Coppola". Sarà distribuito dal 20 febbraio 2026 e vede otto brani riarrangiati e con partecipazioni straordinarie.


Otto brani riarrangiati e presentati in una chiave moderna e con delle partecipazioni straordinarie. Il vinile è in copie limitate, un oggetto da collezione che si può preordinare sui canali social di Nancy Coppola con un gadget esclusivo in omaggio, un regalo pensato solo per chi ha creduto in questo progetto fin dall’inizio, e un autografo dell’artista. “Sono felicissima ed emozionata anche perché esce una mia nuova produzione discografica dopo sette anni; infatti, il mio album precedente risale al 2019. Ormai siamo alle battute finali per il mio vinile, che si intitola Metamorfosi, contiene otto tracce, saranno delle cover, ho pensato di recuperare, di riarrangiare e modernizzare otto miei vecchi successi, i brani che hanno consacrato la mia carriera e che risalgono a 22 anni fa. 

Il mio obiettivo è quello di farli conoscere e apprezzare alle nuove generazioni. Racconto una nuova me, un bruco che, finalmente, è diventato una farfalla; infatti, questo disco non è solo musica, ma è un cambiamento radicale anche sul piano personale e, come sappiamo, ogni cambiamento lascia un segno. 



Un nuovo suono, una nuova pelle, in più l’ho voluto realizzare su vinile, in serie limitata, per dargli un valore aggiunto. Spero che questa mia operazione piaccia e abbia un ottimo riscontro” – ha dichiarato Nancy Coppola. Questi gli otto brani del disco: 

“Nun Riattacca’ 2.0 (F.Franzese - N. Coppola) con Ciro Rigione, 

“Mannaggia a te 2.0” (E. Rossi - V. D’Agostino- N. Coppola) con Moderap, “Doje Cumpagne 2.0 (N.Coppola - L. Brusco - R. Brasiello - M. Trovato - G. Renzi) con Susy Graziano, 

“Mai quel ti amo 2.0” (N.Coppola - P. Caiazzo - A. Coppola), 

“Lettera 2.0” (Nunzia Coppola - C. Feldi) con Joka Diablo, 

“L’ Amante no 2.0” (N. Coppola) con Rebox e Papà Max, “Guerra e Core 2.0 (B. Gallo- N. Coppola) con Bema, 

Comme Si Bello Tu 2.0 (N. COPPOLA). 

venerdì 13 febbraio 2026

Caffè: rito sociale e "cupido"

 "Ti va di prendere un caffè?": oltre la metà degli italiani sceglie il bar per il primo appuntamento.L’indagine di AstraRicerche, per il Comitato Italiano del Caffè di Unionfood, conferma la nuova tendenza in fatto di dating.



L'iconografia cinematografica aiuta in tal senso, basti pensare a "Notting Hill" dove Hugh Grant e Julia Roberts si ritrovano più volte di fronte a una tazza bollente, così, caffè dopo caffè procede il corteggiamento e la conoscenza.

Secondo l’indagine di AstraRicerche, condotta per il Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food, per il 55% degli italiani, bere un caffè insieme è l’occasione ideale per rompere il ghiaccio. In Campania la percentuale sale al 70%. A preferire il caffè sono più le donne (61%) rispetto agli uomini (50%) e i più adulti, tra i 25 e i 35 anni (60%). 



Un caffè può durare pochi minuti oppure prolungarsi per ore, offrendo sempre una “via di fuga”, quella di “tagliare corto” è una possibilità apprezzata soprattutto dalle donne (70%) rispetto agli uomini (52%). Con il caffè oltre il 60% degli intervistati sente di andare “sul sicuro”: è considerato infatti un modo per non rischiare di sbagliare i gusti dell’altro e ricevere un rifiuto.



“Il rito del caffè è, per eccellenza, il momento di massima convivialità, in cui le persone si uniscono e si godono i piccoli piaceri della vita - afferma Michele Monzini, Vicepresidente Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food - Secondo l’indagine che abbiamo commissionato ad AstraRicerche, è emerso come l’espresso non sia solo un fiore all’occhiello del nostro Made in Italy, ma anche un sinonimo di condivisione sociale e apertura all’ascolto e alla conoscenza. Davanti ad un buon caffè è possibile quindi scambiare confidenze, vivere momenti di leggerezza e perché no, anche aprirsi a nuovi amori”.



 Il settore del caffè vanta numeri da record: secondo le elaborazioni di Unione Italiana Food su dati Istat e NielsenIQ, l’Italia si è affermato come 2° Paese produttore di caffè tostato in Unione Europea e 5° produttore di caffè solubile.

Il mercato è "tutelato" dal Comitato italiano del caffè, presieduto da Giuseppe Lavazza, che include grandi marchi e piccole e medie realtà fortemente radicate nei territori, è parte di Unione Italiana Food e garantisce rappresentanza nei rapporti con le Istituzioni nazionali, europee e internazionali, con la Federazione Europea del Caffè e con le diverse componenti sociali.

Nel 2024 ogni italiano ha consumato 792 tazzine di caffè, che si conferma, più che bevanda, vero e proprio rito sociale.