venerdì 9 ottobre 2026

"Numero 10" da Maradona a Diego in un flusso di coscienza

 In "Numero 10", andato in anteprima nazionale al Teatro Palapartenope di Napoli, lo spettatore fa un vero e proprio viaggio nella Napoli degli anni '80, quella che alza la coppa, che vive il mito di Maradona. Il viaggio, che inizia dalla fine, ossia dai flash e dalla confusa folla che si accalca alla notizia della morte di "Dios", però è un vero flusso di coscienza nella vita interiore del campione. Lo vediamo bambino, che gioca in cortile con la mamma, una Lina Sastri delicata e intensa, nel legame con la famiglia, con il calcio, con la sua "terra madre" e quella che lo accoglierà come una seconda madre. 


La gioia, le paure, le inquietudini, lo spettacolo non lascia posto all'interpretazione, spogliando il mito e mostrando l'uomo, nella sua integrità, nella gioia e nelle cadute. Tutte le emozioni e i pensieri più intimi sono svelati alla platea anche quando si chiederà "chi si preoccupa di Diego? Nessuno mi vede come tale" quella Napoli diventata come "una fidanzata gelosa che ti vuole rutta per sé" il paradosso di un amore che dà e poi divora. Un Erasmo Genzini centratissimo nel personaggio, che parla e si muove come Maradona, lo ricorda in ogni minima sfumatura, una smorfia del viso o dal tono di voce.


La voce di Napoli è incarnata da Ivan Granatino, che, oltre alle notorie doti vocali, mostra una grande presenza scemica e capacità di "tenere" il palco, nei pezzi più movimentati, in quelli più introspettivi grande pathos, nella parte recitata, non teme il confronto con gli attori. L'Allenatore è Maurizio Casagrande che, incarnando Ottavio Bianchi, non delude il pubblico napoletano, confermando la sua potenza attoriale, e la leggerezza in alcuni momenti divertenti. L'Allenatore guarderà Diego come calciatore, ma non mancheranno momenti di empatia. 



Sopratutto quando lo aiuterà a tenere il "focus" sul calcio, e lasciare tutto il resto fuori dal cancello. Parlava al calciatore, quello che si svegliava di notte per perdezionarsi, lui già tendente alla perfezione, ma la crisi avviene quando il personaggio fagocita la persona. Il Giornalista, magistralmente interpretato da Giorgio Borghetti, si inserirà in questa lotta interna e rappresenterà il rapporto conflittuale con il mondo dell'informazione e diventndo così una sorta di antagonista del protagonista. 


La scena è cupa, le luci sono basse, il tutto accompagna il racconto interiore, attraverso le quattro torri rotanti che rappresentano la vita di Maradona, Napoli, Buenos Aires, lo stadio, le ombre e le contraddizioni si miscelano al mito alla grandezza, alle vittorie, nella scenografia di Fanelli, nella costruzione musicale di Phil Mer, nel racconto della regista Carolina Fanelli. La chiosa finale è di Marino Bartoletti, giornalista che ha partecipato alla sceneggiatura, legato da un rapporto di profonda stima e affetto con Diego Maradona, che chiude con semplicità e quelle parole che solo un vero amico possono regalare. 

martedì 29 settembre 2026

"Numero 10" lo show ispirato a Maradona in prima al Palapartenope

 La prima assoluta di “Numero 10”, lo spettacolo ispirato alla storia di Diego Armando Maradona, si terrà sabato 3 Ottobre al Teatro Palapartenope di Napoli.  Prodotto da Coloriamo i Sogni, lo show racconta il campione argentino entrando in una narrativa che scoprirà l'uomo, le paure, le fragilità, la solitudine, il rapporto con la gloria, ma soprattutto il legame con le persone che lo hanno amato. 



A vestire i panni del del Pibe de Oro sarà Erasmo Genzini, affiancato da Maurizio Casagrande, nel ruolo di Ottavio Bianchi, Giorgio Borghetti, che interpreterà il Giornalista e Ivan Granatino, la voce del popolo. 

La partecipazione straordinaria è di Lina Sastri, nel ruolo della madre di Maradona. Completano il cast un ensemble di ballerini e acrobati con le coreografie di Rimi Cerloj. Le musiche originali sono di Phil Mer, la regia di Carolina Fanelli, che ha curato anche la sceneggiatura con la collaborazione del giornalista Marino Bartoletti, che firma e interpreta il monologo conclusivo dello spettacolo.

Lo spettacolo parte dalla fine: la morte del campione, annunciata dai flash e dal rumore dei media. È la voce della madre a interrompere quel presente e a riportare la storia indietro, fino ai sobborghi poverissimi di Buenos Aires, all'infanzia di Diego e al talento nato per strada.
Da lì prende forma un viaggio che attraversa Buenos Aires, Napoli, gli stadi e i luoghi della memoria, alternando recitazione, musica, danza, acrobazia e immagini.
«Ho cercato di dare a questo spettacolo un’identità precisa, differenziandolo dalle molte opere già dedicate a Maradona», spiega la regista Carolina Fanelli. «Venendo sia dalla scrittura cinematografica sia dal teatro, ho scelto un linguaggio che fosse un punto d’incontro tra questi due mondi».

Le prevendite sono aperte su TicketOne: https://www.ticketone.it/eventseries/numero-10-lo-spettacolo-4051543/

giovedì 24 settembre 2026

Ischitella: al Voga ritorna la Disco '80/'90

 Ritornano in tendenza gli anni '80 e '90, l'atmosfera magica delle metropoli nelle foto vintage, i colori accessi e cangianti con il grigio e gessato dei completi eleganti. Torna la disco, per i nostalgici e per chi quegli anni non li ha mai vissuti. Al Voga di Ischitella l'evento che omaggia la discoteca Kiss Kiss di Napoli. Si terrà Sabato 26 Settembre la serata che "catapulterà" le persone negli anni d'oro della Disco Music. 



Promette una vera immersione negli anni d'oro della disco: luci stroboscopiche, suoni potenti e atmosfera del Discolive. Ritorneranno, sul bancone del bar, anche i drink di allora, come l'Angelo Azzurro, il B52, l'iconico Long Island, il Sex on the Beach. La semsazione di essere andsti indietro nel tempo, sarà totale: all'esterno e all'interno del locale sarà allestita un'esposizione esclusiva di auto e moto simbolo degli anni '80 e '90: dalle utilitarie delle nostre prime uscite alle sportive da poster in cameretta, fino alle moto dei sogni di un'intera generazione. 







Un'esposizione curata nei dettagli, ideale anche per scatti ricordo in perfetto stile vintage. In consolle Giancarlo CAVALLO, storico DJ della discoteca Kiss Kiss; in scaletta: Italo Disco, Eurodance, pop internazionale e le hit italiane che abbiamo cantato a squarciagola.