mercoledì 22 luglio 2026

"Te le do io le bollicine" successo per la sedicesima edizione

Ottimo perlage, una sera di luglio illuminata da luci dorate che scendono a pioggia, il mare a fare da cornice. Questi gli ingredienti della sedicesima edizione de "Te lo do io le Bollicine" che si è tenuto al Nabilah, lunedì 20 Luglio. L’evento, che conclude le attività annuali dall’AIS Napoli, con la consegna dei diplomi ai neo sommelier, raccoglie tanti appassionati delle bollicine e del buon bere. Novità dell'edizione 2026, la consegna dei diplomi della nuova figura professionale di Champagne Specialist.



Ormai consacrato tra gli eventi dedicati alle bollicine più importanti di tutto il Sud Italia, l'appuntamento serale ha vissuto momenti di aggregazione e brindisi. Quello più sentito dedicato a Luca Iannuzzi, titolare del Nabilah, prematuramente scomparso. A dedicarlo, Tommaso Luongo, presidente AIS Campania, che ha dedicato la serata all'illuminato deus ex machina dello splendido locale. 



Eccellenza è stata la parole d'ordine e il trait d'union del percorso degustativo, che ha unito tutti i gusti e le tendenze.Da Caracol, con le sue suggestioni stellate a Bertie's Bistrot ed Essencia, da Cargo in collaborazione con il Ristorante Il Riccio ai gusti internazionali con Ego Sushi, Konhoa e Reiwa Sushi. Spazio alla cucina contemporanea con Nunù Trattoria Moderna e Magma Bistrot, Carnoso Divino. 



Ambasciatori della cucina flegrea: White Chill Out, Fucina Flegrea, Aguglia e 'O Cuzzetiello Napoletano, con l'arte della pizza rappresentata da Kuma 65 e Impasto Vivo. Oltre cento etichette: Ferrari F.lli Lunelli, Ca' del Bosco, Monsupello e Ferghettina, e le perle del territorio come La Sibilla, Cantine del Mare e Salvatore Martusciello, inoltre il metodo classico "non classico" di Barbato. Dulcis in fundo verso, le creazioni di Davide Botti, Ciro Maiorano e della Pasticceria Kolibri. Il ritmo dei Malanotte e le selezioni di DJ Kosha hanno accompagnato gli ultimi brindisi e qualche salto in pista.



lunedì 20 luglio 2026

Chirurgia estetica: il metodo argentino del dr. Peron

La stagione estiva punta sul corpo, sull'estetica, e porta con sé il dibattito sulla chirurgia estetica. Svestirsi per molti, è un momento intimamente legato alla sicurezza di se, all'autostima e aspetti psicologici da non sottovalutare. Abbiamo incontrato nella sua clinica in centro a Milano, il dottor Luciano Perrone, molto conosciuto come Dr. Peron. Il suo approccio è orientato alla persona più che all'estetica. 

Qual è il consiglio più importante per chi si affaccia per la prima volta alla chirurgia estetica?

Non partire dalla taglia, ma dalla domanda giusta: "perché lo voglio fare?" Il Metodo Argentino nasce proprio da qui: prima ascoltiamo la persona, poi parliamo di bisturi. Una scelta consapevole si vede nel risultato, non solo sul corpo ma anche nello sguardo di chi la fa.



Alcune celebrities sono passate da una 3° a una 5°. È d'accor⁷do?

Il seno non è una taglia di scarpe, è proporzione e armonia Quello che funziona per una donna non funziona per un altra: dipende da struttura, pelle, stile di vita. Il mio consiglio è sempre lo stesso: armonia prima di tutto, perché un risultato che "si vede troppo" stravolge, mentre uno armonico valorizza la tua unicità.

Prima di rifarsi il seno, quanto conta lo stato psicologico giusto?

Conta più del bisturi stesso. Chi arriva con motivazioni solide e aspettative realistiche è quasi sempre felice del risultato; chi arriva in un momento fragile, cercando nell'intervento una soluzione a qualcos'altro, rischia di restare deluso anche con un'operazione tecnicamente perfetta. Per questo da noi il colloquio psicologico-motivazionale è parte del percorso, non un optional.

Qual è il periodo migliore dell'anno per un intervento?

Diciamo che l'estate è il periodo peggiore e il migliore allo stesso tempo: peggiore per operarsi (il sole e il caldo rendono piu faticosa la ripresa post operatoria e bisogna rinunciare al mare), perfetto per decidere e pianificare. Autunno e inverno restano le finestre ideali: tempi di recupero più comodi, niente spiaggia da rinunciare, e si arriva all'estate successiva già pronte.



L’Estate è il periodo più importante per l’estetica del corpo. Tutte le donne vogliono apparire belle nei loro bikini o costumi da bagno. Quali sono i tempi, i consigli e la preparazione ai mesi estivi?

La regola d'oro è l'anticipo: chi vuole arrivare in forma a giugno dovrebbe iniziare il percorso tra gennaio e marzo, tra valutazione, eventuale intervento e tempi di recupero. Per chi invece punta solo su tonificazione e medicina estetica non invasiva, bastano 2-3 mesi di lavoro mirato. La fretta è la peggior consigliera in questo campo.


Cosa direbbe a chi ha paura del giudizio degli altri prima di un intervento?

Che il corpo è suo, non degli altri. Il giudizio che conta davvero è il proprio, allo specchio, la mattina. Il nostro lavoro è far sì che quello sguardo diventi più sereno, non più "instagrammabile"


martedì 14 luglio 2026

Frutta e verdura pronte, lo studio: costano meno del fresco da preparare

Comprare un'insalata già lavata o un minestrone pronto non significa necessariamente spendere di più. Anzi, considerando tutti i costi nascosti della preparazione domestica, i prodotti ortofrutticoli di IV e V gamma possono risultare più convenienti rispetto alla frutta e alla verdura acquistate fresche e lavorate in casa.



È quanto emerge da uno studio di AstraRicerche, presentato dal Gruppo Prodotti Ortofrutticoli di IV e V Gamma di Unione Italiana Food in occasione della Giornata nazionale dell'Insalata Mista. L'analisi introduce il concetto di "value for money", includendo nel confronto non solo il prezzo pagato alla cassa, ma anche il tempo impiegato per la spesa e la preparazione, gli scarti inevitabili, la resa effettiva delle materie prime e i consumi energetici.

I risultati mostrano risparmi significativi: le zuppe pronte sono più convenienti del 55%, la rucola del 51% e il minestrone del 42%. Seguono il cocco (-30%), la macedonia (-12%) e l'insalata (-10%). Nel caso dell'ananas, il costo complessivo delle due soluzioni è sostanzialmente equivalente, ma il prodotto già pronto offre vantaggi in termini di praticità e riduzione degli sprechi.


Lo studio evidenzia come, soprattutto per preparazioni che richiedono numerosi ingredienti o una lunga lavorazione, il costo reale del "fatto in casa" possa superare quello del prodotto pronto al consumo. Per effettuare il confronto, AstraRicerche ha considerato i prezzi medi della grande distribuzione, la resa degli alimenti, i tempi medi di acquisto e preparazione, i consumi energetici e un valore convenzionale del tempo pari a 9 euro lordi all'ora.

Oltre al possibile risparmio economico, i prodotti di IV e V gamma vengono indicati come una soluzione capace di ridurre gli sprechi alimentari, facilitare la gestione delle porzioni e limitare il consumo di acqua e di energia nelle preparazioni domestiche.