sabato 18 aprile 2026

Arriva la bella stagione: sole, open air e gelato

 Con l’arrivo della primavera e delle prime giornate calde, si riaccende la stagione del gelato, uno dei prodotti simbolo dell’estate italiana. Eppure, nonostante oltre 3 miliardi di porzioni vendute ogni anno, il gelato confezionato continua a essere consumato prevalentemente tra le mura domestiche (70,8%), lasciando ampio spazio di crescita per il consumo fuori casa.



È proprio da questa evidenza che nasce il vademecum dell’Istituto del Gelato Italiano, pensato per aiutare bar ed esercenti a valorizzare al meglio un prodotto ad alto potenziale, capace di attrarre clienti e incrementare le vendite. Il documento raccoglie 10 regole pratiche che spaziano dal corretto posizionamento dei freezer – preferibilmente vicino all’ingresso o alla cassa – all’importanza di una comunicazione visiva efficace all’esterno del locale, in grado di stimolare l’acquisto d’impulso.



Fondamentale anche la gestione dell’assortimento, che deve combinare i grandi classici, veri e propri “comfort food”, con le novità stagionali, sempre più apprezzate dai consumatori. Non meno importante è l’organizzazione interna del freezer, che deve essere ordinata e funzionale, così da facilitare la scelta e garantire una corretta conservazione del prodotto.

Il vademecum dedica inoltre particolare attenzione ai gelati “free from”, come quelli senza glutine e senza lattosio, rispondendo a una domanda crescente da parte di consumatori sempre più attenti alle proprie esigenze alimentari.


Accanto agli aspetti commerciali, il gelato confezionato si distingue anche per la sicurezza e la trasparenza: prodotto con ingredienti controllati lungo tutta la filiera e corredato da informazioni nutrizionali chiare, rappresenta una scelta accessibile e consapevole.

In un contesto in cui il bar continua a essere un punto di riferimento sociale e culturale sul territorio, il gelato confezionato può tornare a giocare un ruolo centrale, non solo come piacere quotidiano, ma anche come leva strategica per rilanciare i consumi fuori casa e rafforzare il legame con i clienti.




venerdì 17 aprile 2026

Sal Vinci, Eurosong e Napoli nel cuore: Donato Petriccione manager vincente

Il periodo d'oro di Sal Da Vinci, iniziato con il boom di "Rossetto e caffè", e proseguito con la vittoria di Sanremo, è frutto di un certosino lavoro di squadra. Una squadra che Da Vinci ha costruito come un sarto: su misura. Fiore all'occhiello è Donato Petriccione, personal manager del cantante, che ha contribuito molto alla svolta recente. 


L'immagine contemporanea, il pezzo giusto, la coreografia, il video. Sono tutti pezzi di un puzzle che nella costruzione di un successo non vanno sottovalutati. Petriccione in questo non è nuovo, nonostante la sua giovane età è già un punto di riferimento per gli artisti. Il "portafortuna" dei musicisti, in realtà non è altro che un professionista determinato, visionario, che plasma la persona e la rende personaggio.



Molti sono i successi che nascondono la sua firma, ha contribuito alla crescita di tanti giovani artisti Alessio, Tony Colombo e Yoseba, solo per citarne alcuni. Ha mosso i primi passi accanto al grande maestro Vincenzo D'Agostino, che è statoil paroliere napoletano più bravo e amato a Napoli. Successivamente ha iniziato a muovere i passi nel mondo della musica napoletana, neomelodica e rap.  Un percorso al fianco di Enzo Chiummariello ha saputo poi rafforzarlo in quella che è questa professione e la Strada da perseguire. 


Si è imposto nella scena urbana napoletana confermando la sua abilità nel cogliere le nuove tendenze. L’Eurovision è vicino e Petriccione ci ha raccontato che Sal porterà se stesso su quel palco, la sua famiglia, le sue radici, e come per Sanremo, andranno per divertirsi. Godersi l'esperienza: questo l'obiettivo di Sal e della squadra, che sul palco tra musica e coreografie porteranno sicuramente un grande show. 


Già c'è grande attesa per Sal Da Vinci, che ha spopolato anche sui social dell'Eurosong, con grandi reazioni di apprezzamento. Abbiamo chiesto inoltre la reazione di Sal all'imitazione di Cicchella, ci ha confessato che si è divertito molto e che Cicchella rappresenta tra gli show man più bravi in Italia, viste le sue doti canore, comiche e la sua presenza scenica sul palco. Sembra aver raggiunto tutto il giovane manager, ma ha ancora un sogno: portare sul palco dell'Ariston Francesco Da Vinci, un artista dal grande talento, figlio di Sal e per lui, un fratello. 



giovedì 9 aprile 2026

EGO Food Fest 2026: Taranto capitale della cucina del futuro

 Dal 17 al 20 aprile, Taranto si trasforma in uno dei principali palcoscenici gastronomici internazionali con l’ottava edizione di EGO Food Fest. In un anno simbolico per la città, già protagonista dei Giochi del Mediterraneo, il festival conferma il suo ruolo di motore culturale e turistico, mettendo al centro il cibo come strumento di identità, sostenibilità e sviluppo.

Il tema scelto – “La cucina del futuro: stare bene a tavola, stare bene con il Pianeta” – guida un ricco programma che unisce grandi chef, pizzaioli, produttori e professionisti del settore. Tra gli ospiti, Enrico Bartolini e Barbara Nappini, che aprono una riflessione sul ruolo etico del sistema alimentare.



Tra le novità principali, la firma del Decalogo di EGO, un impegno concreto sottoscritto dai protagonisti del festival per promuovere una ristorazione più responsabile, attenta all’ambiente e alle comunità.

Il cuore dell’evento sarà l’EGO Academy, con oltre 25 masterclass dedicate alle materie prime del territorio jonico, tra incontri con produttori locali ed esperienze sul campo. Parallelamente, Villa Peripato ospiterà la grande festa della pizza con 70 maestri pizzaioli e la tradizionale Pizza Competition.


Spazio anche all’identità local5e con l’Ego Cozza Fest, che celebra la cozza tarantina, e alla dimensione internazionale con la Dinner Incredible, una cena-evento che riunisce chef stellati del Mediterraneo in un dialogo tra culture e sapori.

Con circa 15.000 partecipanti attesi e decine di realtà coinvolte, EGO Food Fest si conferma una piattaforma strategica per la promozione della Puglia, capace di raccontare Taranto come laboratorio di innovazione gastronomica, dove tradizione e futuro si incontrano.