venerdì 29 maggio 2026

Taranto: al via il "Cozza Day"

Parte da Taranto il nuovo “Cozza Day”, iniziativa promossa nell’ambito di EGO Cozza Fest, spin off di EGO Food Fest dedicato alla valorizzazione della Cozza nera tarantina Presidio Slow Food.

Dopo il successo dell’ottava edizione di EGO Food Fest, che ha portato a Taranto oltre 170 ospiti tra giornalisti, chef, pizzaioli e produttori, nasce un programma specifico per sostenere e promuovere il comparto della mitilicoltura tarantina attraverso eventi culturali, scientifici ed enogastronomici in tutta la Puglia.


Rilanciare l’immagine della cozza tarantina; fare chiarezza sullo stato di salute delle acque i principali obiettivi dell'evento insieme a: valorizzare il prodotto come simbolo identitario del territorio e sostenere il percorso verso il riconoscimento DOP.

Durante il 1 giugno ci sarà un incontro alla Camera di Commercio Brindisi-Taranto sul tema “La Cozza Tarantina dal mare all’identità, dalla storia al futuro”, con esperti, istituzioni e rappresentanti del settore; inoltre la consegna della borsa di studio “Carlo De Donno” all’associazione Symbolum.

Il giorno seguente avverrà il lancio ufficiale del “Cozza Day”, che si celebrerà ogni 2 giugno coinvolgendo ristoranti e pizzerie pugliesi. Nel corso del Cozza Day, i locali aderenti proporranno piatti o menù dedicati allacozza nera tarantina. La prima edizione sarà inaugurata il 2 giugno con show cooking e degustazioni a Taranto e Porto Cesareo.


Gli organizzatori definiscono EGO Cozza Fest un progetto di marketing territoriale e valorizzazione culturale che unisce gusto, tradizione e identità pugliese.

L’iniziativa è ideata da Enogastro Hub APS e co-organizzata dalla Camera di Commercio Brindisi-Taranto, con il sostegno di numerosi partner pubblici e privati e nell’ambito del programma regionale “Coesione Italia 21-27”.

mercoledì 27 maggio 2026

"Cenando sotto un cielo diverso" al via la 18ma edizione

 Un traguardo che vede tanta emozione quanto lavoro quello di “Cenando sotto un cielo diverso”. Il charity event arriva alla diciottesima edizione, e si conferma come uno dei progetti enogastronomici a sfondo sociale più significativi del panorama attuale. Nato da un’intuizione di Alfonsina Longobardi, psicologa e attivista per i diritti umani, l’evento si è evoluto negli anni in una realtà strutturata che mette al centro la solidarietà e l’attenzione verso le persone fragili. C'è grande attesa per il prossimo appuntamento, fissato per il 7 luglio a Villa Tony, a Ercolano, il team organizzativo promette un'edizione ricca di sorprese.


Alfonsina Longobardi, deus ex machina dell'evento, racconta in questa intervista l’essenza di un percorso fatto di autenticità, legami profondi e nuovi impegni internazionali.

Siete arrivati alla diciottesima edizione. Che cosa rappresenta per te questo traguardo?

«Rappresenta un percorso, non solo un numero. Diciotto edizioni significano anni di lavoro, relazioni costruite e persone incontrate. È un crescendo naturale, fatto di autenticità».

Come è cambiato “Cenando sotto un cielo diverso” nel tempo?

«È cresciuto mantenendo la sua anima. All’inizio era un’intuizione, oggi è una realtà strutturata, ma il senso è rimasto lo stesso: creare connessioni vere».

In che modo la componente sociale si traduce concretamente oggi?

«Quest’anno torneremo in Africa. Inoltre, a Natale porteremo un momento di gioia ai bambini ricoverati negli ospedali e ospitati nelle case famiglia».

 


Perché proprio l’Africa? Qual è il legame speciale che unisce la tua idea di solidarietà a quella terra?


«L’Africa per me è sempre stata un richiamo interiore. Da bambina guardavo documentari sulla povertà e sognavo di poter fare qualcosa di concreto. Grazie a Live for Africa ho realizzato quel sogno, arrivando a Mombasa. Ho scoperto un’Africa sofferente ma piena di dignità, umanità e sorrisi sinceri. L’obiettivo del prossimo viaggio sarà continuare a portare aiuti concreti a villaggi, scuole e orfanotrofi, soprattutto attraverso la distribuzione di cibo. In Africa mangiare non è una scelta o un piacere, ma una questione di sopravvivenza. Ho visto bambini e anziani abbandonati perché considerati “una bocca in più da sfamare”.

Da questa esperienza ho imparato a dare valore alle cose semplici, ai rapporti umani e ai sorrisi autentici».



Che cosa hai portato con te, a livello umano e professionale, da questa esperienza? E come si riflette nell’organizzazione dell’evento del 7 luglio?

«La più grande consapevolezza che ho portato a casa è che la povertà che esiste in Africa è molto diversa dalla nostra. Qui, anche nelle difficoltà, esistono aiuti, ospedali, associazioni e strutture che possono sostenerti. Lì, invece, se non hai soldi, spesso non puoi studiare, non puoi curarti e a volte non riesci nemmeno a mangiare.

Per questo credo che ogni persona dovrebbe vivere almeno una volta l’esperienza dell’Africa. Perché l’Africa non si può spiegare: l’Africa si vive. E quando la vivi, ti rendi conto di quanto siamo fortunati nella nostra realtà occidentale e di quanto spesso diamo valore alle cose sbagliate.

Ti insegna a dare importanza alle cose semplici, ai rapporti umani, ai sorrisi sinceri e non a tutto quell’apparire che oggi, in qualche modo, ci sta facendo perdere il senso autentico della vita.

Ed è proprio questa consapevolezza che voglio portare sempre di più dentro “Cenando sotto un cielo diverso”: coinvolgere più persone possibile, sensibilizzare, crescere come progetto umano oltre che come evento e riuscire, nel tempo, a realizzare aiuti e progetti sempre più concreti per chi vive queste realtà.

E chiudo sorridendo, come fanno loro, pronunciando una frase che porto nel cuore: “Hakuna Matata”».


sabato 16 maggio 2026

"Gli Imprevisti" di Ingrà su Prime

  "Gli Imprevisti", è il quarto film di Alessandro Ingrà, ed è presente sulla piattaforma Amazon Prime Video. Gli interpreti principali sono Alessandro Ingrà, Alessandro Paci, Emanuela Tittocchia, Graziano Salvadori, Chiara Sani, Bruno Santini e con la partecipazionr straordinaria di Alvaro Vitali, alla fotografia Alberto Cavallini.


Le riprese si sono svolte tra Firenze, Prato e Sesto Fiorentino nel mese di Maggio. Il film è genere poliziesco-azione, con momenti di comicità. Primo Fineschi è un capo ispettore dell’antidroga che opera con la sua squadra in borghese che ottiene sempre ottimi risultati nelle operazioni. Qualcosa però sembra ribaltare questa tendenza. 


Durante un tentativo fallito di retata di un gruppo di narcotrafficanti, Primo viene avvertito che Helena, la sua fidanzata, è sparita. È proprio l’ex marito di Helena, Damiano, ad avvertirlo. Nello stesso momento Primo viene anche a sapere che il figlio Gabriele è invischiato in una faccenda di droga e sospettato di omicidio. Le operazioni professionali non vanno benissimo e la sua vita privata è in pericolo… ma questi due fattori potrebbero essere collegati?


La protagonista femminile del film l’attrice Emanuela Tittocchia dichiara:

“Sono molto emozionata. Interpreto Helena, un personaggio scritto molto bene e del quale mi sono innamorata subito, appena ho letto la sceneggiatura. Helena è una donna ancora sposata con un architetto di successo, Damiano, ma in fase di separazione. E’ fidanzata con Primo Fineschi, interpretato da Alessandro Ingrà, il protagonista del film, poliziotto di grandi valori. Al mio personaggio succede di tutto. E’ stata un’esperienza straordinaria, molto intensa e a tratti drammatica. Senza anticipare troppo, posso dire che alcune scene del film sono molto crude e reali. E’ stata una bella sfida per me.” 



 Alessandro Ingrà ha 3 film all’attivo: “Storia di un inganno”, “Uno strano weekend al mare” e “Sbagliando s’impara” (gli ultimi due film sono attualmente disponibili sulla piattaforma Amazon Prime Video).

Alberto Cavallini, produttore e direttore della fotografia, collabora da anni con Mediaset, Sky e RAI Storia. Ha realizzato l’ultimo lavoro di Alessandro Ingrà, ha collaborato con Pupi Avati nel film “Dante”.