sabato 21 marzo 2026

AMIRA: “I Vini del Re” e “l’Arte del Flambè” al Gran Caffè Gambrinus

 L'impegno e la costanza di chi procede con passione nel suo lavoro, portano spesso a scoperte inaspettate, è stato questo il focus della serata “I Vini del Re” e “l’Arte del Flambè”.

Si è tenuta nella storica “Sala degli Specchi” del Gran Caffè Gambrinus” ed è stata organizzata dall’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi sezione Napoli, diretta dal fiduciario Dario Duro.

Un momento di divulgazione e di confronto su antichi vitigni autoctoni campani riscoperti grazie all’impegno ed alla passione di alcuni produttori che sono oggi unici nel panorama vitivinicolo campano, italiano ed internazionale. Tra gli ospiti intervenuti oltre alla stampa accreditata, Rosario Lopa, Portavoce Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, il consigliere comunale di Napoli Gennaro Paipais, Piero Ferretti docente e grande esperto di cultura enogastronomica ed imprenditoriale.



A presentare ed organizzare l’evento “I Vini del Re” e “l’Arte del Flambè” Pasquale Brillante, Maestro dei vini della sezione napoletana dell’ A.M.I.R.A., oltre che giornalista e sommelier, coadiuvato dalla tre produttrici intervenute nella serata : Manuela Piancastelli, giornalista e fondatrice, con il marito Giuseppe Mancini, dell’azienda Terre del Principe oltre che autrice del libro “Pallagrello” il vino del vento del fiume e del Re Valtrendeditore, Teresa Mincione, avvocato, degustatrice e titolare dell’omonima azienda Teresa Mincione e Maria Pina Fontana imprenditrice e CEO dell'azienda Tenuta Fontana. Le storie aziendali, le loro esperienze nel mondo del vino come donne imprenditrici, il Pallagrello bianco e rosso, già noti per essere stati tra i preferiti per produrre i vini da portare alla tavola dal re Ferdinando IV di Borbone e gli unici vitigni campani del regno delle due sicilie inclusi tra le 10 varietà coltivate nella storica "Vigna del Ventaglio" presso la Reggia di Caserta, il focus sul Casavecchia ed i vitigni autoctoni coltivati nell'alto casertano, sono stati gli argomenti oggetto del dibattito e degli interventi.

In degustazione sono stati serviti i vini Ambruco 2012 , una vecchia annata di Pallagrello Nero di Terre del Principe; Nulla è per Caso Casavecchia 2022 ,opera prima della giovane produttrice Teresa Mincione ed il Pallagrello Bianco “OroRe bianco” 2021 di Tenuta Fontana che, insieme al Pallagrello Rosso “OroRe rosso ” sono nati da un progetto iniziato nel 2018 in collaborazione con la sovraintendenza di reimpianto e recupero della vigna borbonica di "San Silvestro" nella Reggia di Caserta. Il servizio in sala è stato curato dai soci Amira Marcello Simonacci, Gennaro Panico e Raffaele Golia con il supporto di Ciro Cucciniello maître del Gambrinus.



Dopo il dibattito e la degustazione dei vini è seguita la consegna di attestati dell’ A.M.I.R.A. ed in particolare al maître della struttura Ciro Cucciniello, entrato a far parte dell’associazione, la targa che Dario Duro ha donato al socio Massimiliano Rosati che con il compianto papà Giuseppe da 37 anni rappresentano la storicità dell’AMIRA ,gli di attestati alle tre imprenditrici del vino protagoniste della serata ed alla famiglia di Michele Sergio comproprietari con la famiglia Rosati del Gran Caffè Gambrinus locale storico d’Italia e locale del Cravattino d’Oro dell’A.M.I.R.A.



A seguire la seconda pare della serata introdotta da Giuseppe De Girolamo Giornalista e socio onorario AMIRA insieme al fiduciario Dario Duro per il momento dedicato all’arte più identitaria e significativa della professione di maître di sala : “L’arte del Flambè”, quella cucina alla lampada che l’A.M.I.R.A. mira a far riscoprire anche a giovani nel servizio in sala. I soci Giovanni Sansone, Arcangelo Farinato, Antonio Scherillo e Michele Pisapia si sono esibiti nella preparazione della speciale ricetta dedicata al locale ospitante e denominata “Gambrinus 26”.Ricetta composta da confettura di Pellecchiella del Vesuvio, scorzette ed agrumi della Costiera e granella di cioccolata servita in abbinamento con l’Asprinio spumante “OLMO “ di Tenuta Fontana.

martedì 17 marzo 2026

"Il mio viaggio a Napoli" diventa agenzia

Con “Il Mio Viaggio a Napoli”, Giuseppe Russo e Federica Franco raccontano quotidianamente la metropoli sui social, dove il loro profilo è seguitissimo. Napoli prende forma attraverso contenuti autentici ed emozionali sulla sua cucina, la sua storia, i luoghi più e meno conosciuti. Al punto che oggi “Il Mio Viaggio a Napoli” è una delle pagine dedicate alla città più seguite online, con una community di oltre 1,5 milioni di persone su Facebook e centinaia di migliaia di follower tra Instagram e TikTok.

Arriva ora un nuovo capitolo del progetto: dopo le pizzerie, diventate rapidamente punti di riferimento per chi cerca sapori genuini e un’atmosfera che richiama la Napoli più verace, mantenendo un forte legame con la community, arriva “Il Mio Viaggio a Napoli - Agenzia di Viaggio”, una nuova agenzia di viaggi al Vomero, in via Pitloo 7, pensata per trasformare la passione per l’esplorazione in un servizio concreto per il pubblico.



“Sì, abbiamo immaginato un’agenzia in grado offrire esperienze autentiche e itinerari curati, sfruttando una rete di partner e referenti in diverse destinazioni del mondo, con un’attenzione particolare alla nostra città, per la quale intendiamo proporre itinerari autentici, a prova di overtourism”, spiegano Giuseppe e Federica, rispettivamente 31 e 28 anni, tra le voci più seguite di una città in continuo fermento, caratterizzata da una consistente crescita turistica negli ultimi anni. L’agenzia lavorerà sull’incoming e sull’outgoing, intercettando i desideri dei napoletani che vorranno viaggiare in giro per il mondo e dei turisti che, invece, vorranno essere protagonisti di viaggi esperienziali a Napoli e in Campania.

L’inaugurazione, in programma domenica 22 marzo a partire dalle 17.30, sarà un vero e proprio “happening”, con pizze gratis e oltre 150 premi tra gift card, bag a sorpresa, gadget e tre viaggi messi in palio per i partecipanti.

lunedì 16 marzo 2026

Villaricca:Pino Mauro presenta il libro "The Voice"

Venerdì 20 marzo, alle ore 18.30, nella Sala Consiliare del Palazzo Baronale di Villaricca (Corso Vittorio Emanuele), in provincia di Napoli, città natale di Pino Mauro, sarà presentato il libro “Pino Mauro – The Voice”, scritto da Franco Cortese, giornalista, scrittore e critico d’arte, edito da MDS srl. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, Francesco Gaudieri e dell’assessore alla Cultura Giovanni Granata, interverranno, con la moderazione del giornalista Antonio D’Addio, il maestro Pino Mauro, l’autore del libro, il regista Carlo Luglio, il paroliere Bruno Lanza, il cantautore Salvatore Somma e il cantante Gianluca Zeffiro. 



Un’ulteriore occasione per celebrare Giuseppe Mauriello, in arte Pino Mauro, nato il 2 gennaio del 1939, a Villaricca, stessa cittadina che ha dato i natali al grande chansonnier Sergio Bruni, un modo per testimoniare e sottolineare l’immensa carriera di un cantante, interprete, attore, che ha portato la canzone e la cultura napoletana in tutto il mondo, un artista a 360 gradi, un’importante opportunità per chiarire tante inesattezze che si sono diffuse sul suo conto e per ristabilire la verità. Il maestro Pino Mauro ha iniziato la sua carriera molto presto, da giovanissimo, già negli anni ‘50, ha partecipato a numerosi festival canori della canzone napoletana, a tante Piedigrotta e allo storico Festival di Napoli (dal 1963 al 1971, anno in cui, per motivi organizzativi, fu sospeso). Negli anni ‘70 aggiunge alla sua professione di cantante anche quella di attore dedicandosi alla recitazione e alla sceneggiata napoletana, nel mitico Teatro Duemila, con titoli famosissimi come ’A sfida, ’O fuorilegge, ’A Mafia, Gangster, Capobanda, Calibro 9, ’O motoscafo, Grazie Marì insieme a milioni di dischi venduti e a film di successo, come Onore e guapparia e I figli non si toccano! I guappi non si toccano e Attenti a quei due napoletani. Tante anche le partecipazioni televisive nelle più importanti trasmissioni, tournée in America e in Australia, innumerevoli le incisioni pubblicate. Una carriera sempre in crescendo: nel 2015 la casa editrice Monitor Edizioni pubblica il libro di Riccardo Rosa La sfida. Storia del re della sceneggiata, in cui si racconta, sotto forma di romanzo, l’avventurosa vita di Pino Mauro, nel 2017 partecipa al film dei Manetti Bros, Ammore e Malavita, cantando la canzone Chiagne femmena, che chiude la pellicola. Nello stesso anno incide l’album Pino Mauro e friends, dove riarrangia i suoi più grandi successi accompagnato da artisti come Enzo Gragnaniello, gli Osanna, Franco Ricciardi, Raiz, Lucariello, Valentina Stella e altri, presentato, in un evento eccezionale, al teatro Augusteo. 



Nel 2020 Carlo Luglio lo dirige nel film Il ladro di cardellini e lo rende protagonista del documentario dedicato alla sua vita e carriera L’ultimo fuorilegge. Nello stesso anno Mauro è uno dei protagonisti di Trianon Opera - Tra pupi, sceneggiata e belcanto di Roberto De Simone, trasmesso dalla Rai il 26 aprile 2021. Definito da Roberto De Simone una delle ultime, autentiche, icone popolari della tradizione canora napoletana, Pino Mauro ha vinto un disco di platino con la canzone Nun t'aggia perdere e due volte il disco d'oro con la canzone 'O bene mio, ha partecipato a sette festival di Napoli, ha interpretato successi, cantati in tutto il mondo, come Ammore amaro, ‘O bene mio, Nun t’aggia perdere, Grazie Marì, Ciao, ‘O motoscafo e tanti altri ed è stato inserito, dal giornalista Giancarlo Tommasone, nel suo libro Napoli Purp Fiction - Da Mario Merola a Pino Mauro. I 10 film da vedere almeno una volta nella vita, in cui l’autore racconta 10 pellicole di un filone che si è sviluppato tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta dello scorso secolo, inizialmente relegato tra i B-Movie, poi riscoperto e amato persino da Quentin Tarantino. Nel libro “Pino Mauro – The Voice” l’autore ci fa conoscere l’artista internazionale, ma anche l’uomo mettendolo a nudo e raccontando molte cose inedite, dalle sue origini al suo successo come icona della canzone napoletana, passando per la politica, per il suo romanticismo, il suo rapporto con le donne e l’aldilà, i suoi viaggi, il suo amore per il mare, il suo carattere particolare, la sua vita difficile ma ricca di soddisfazioni, il suo legame con Napoli e la cucina senza tralasciare una totale immersione nella sua carriera tra ricordi e premi, il tutto corredato da foto inedite. Alla presentazione saranno presenti giornalisti, addetti ai lavori, amici, familiari e colleghi del maestro Pino Mauro.