Novemila persone, tanti successi da cantare, la Reggia Vanvitelliana a fare da cornice: questi gli ingredienti dello show di Gianni Fiorellino alla Reggia di Caserta. "Un evento, uno show pensato con interventi che si sovrappongono alla musica. Musica condivisa, racconti di vita, famiglia... Tutto ciò che serve per mandare le persone a casa con l'emozione nel cuore" ci ha raccontato il cantante stesso.
Trent'anni di successi cantati in tre ore, a presentare lo show Mariagrazia Cucinotta, alla quale il cantante ha dedicato "Tu si a fine ro Munn". Tra successi recenti e canzoni del repertorio, il cantante ha duettato con Franco Ricciardi, Andrea Sannino, Roberto Colella e Federico Zampaglione. Proprio con la voce dei Tiromancino ha cantato "O scarrafone" in ricordo di Pino Daniele, omaggio apprezzato dal pubblico anche per la performance eccellente.
C'è stato spazio per la musica, per i ricordi, per gli affetti più cari. Un momento molto toccante è stato il ricordo al maestro Vincenzo D'Agostino, iniziato con un'intervista al maestro che raccontava come ha mosso i primi passi Fiorellino, e poi ha mostrato momenti toccanti della vita del cantante, essendo il maestro non solo un punto di riferimento kppartistico ma anche personale, essendo il suocero. La famiglia è un punto di riferimento importante per Fiorellino, tanto che ha condiviso la serata con i suoi due bambini, che hanno divertito ed emozionato il pubblico. Proprio a tal proposito, perché si sente padre oltre che artista e ha sottolineato l'importanza di far crescere i bambini in posti sicuri che ha invitato Don Luigi Merola, sacerdote impegnato nel sociale e in difesa dei ragazzi, che ha creato un futuro migliore a 1216 ragazzi. Il sacerdote, che ha combattuto la camorra ha poi raccontato che ha compreso quanto sia invece importante educare perché "se curiamo un bambino oggi, non puniamo un adulto domani". Lavoro che svolge con la dua Fondazione "A voce d'e creature". Una serata che è andata avanti tra musica, parole e messaggi di positività.
Con il gran finale con tutta la band, il corpo di ballo, la moglie e i figli a salutare il pubblico. Gli abbiamo chiesto cosa sogna di più, ironicamente ha risposto una vacanza, ma oggi già calca un altro palco, quello di Nola. Abbiamo ipotizzato Sanremo, ci ha risposto "Vediamo, oggi c'è una finestra aperta su Napoli, un portone, chi l'ha detto che non potrebbe arrivare il mio momento? Due li ho fatti, due crediti a mio favore li ho... Vediamo". Vedremo, anzi, speriamo di rivederlo.






