Il sipario rosso si è chiuso, i cantanti sono tornati a casa o chissà dove per continuare il proprio lavoro.Spenti i riflettori sulla kermesse sanremese, non ci resta che commentare questi cinque giorni di follia, abiti, canzoni, ancora abiti, sfilate, foto, backstage, musica.. Perchè non dimentichiamocelo, S.Remo è il festival della canzone italiana. Questo S.Remo sarà ricordato come il SanRemo delle donne, che ci sono ma poi non ci sono più, che spariscono, per poi riapparire, che c'erano, poi tornano, e ritornano, che si svestono, che sfilano, che si sbagliano e via con le critiche. Avrebbe dovuto fare, avrebbe dovuto dire, ma perchè poi farle cantare? Fino al battito d'ali di una farfalla, che scatena un uragano. Non voglio spendere più delle parole spese, che son state tante, troppe. Fausto Puglisi ha vestito Belen Rodriguez per la seconda serata del Festival, entrambi non si aspettavano tanto clamore. L'ispirazione del talentuosissimo stilista italiano, che ha conquistato Los Angeles e le dive americane con le sue creazioni, è stata Sharon Stone, voleva ricreare la morbidezza dell'abito, il movimento che si vede in una scena particolare di un suo film (quando esce dall'ascensore, non ho capito che film fosse però). Ricordiamo che le parole chiave dello stile Puglisi, oltre a rigore, precisione sono: sessualità, tonicità, corpo. Abito fantastico, stop.
La cosa che non mi è davvero andata giù è che dovunque, dalla politica ai sindacati, si è iniziato a parlare della donna, del corpo, della rappresentazione... Questo è un argomento a me tanto caro, lo studio da anni, ho approfondito la tematica in tutte le epoche storiche. Questa volta mi sento di consigliare a personaggi illustri di fare qualcosa di VERO per le donne, anzicchè parlare. Senza voler cadere nella banalità, ci sono moltissime tematiche REALI sulla donna da trattare con profondità e serietà. Mi chiedo perchè prima che Geppy Cucciari ne parlasse dal palco dell'Ariston pochi sapevano della vicenda di Rossella Urru, cooperante italiana rapita nel sud dell'Algeria. Sembra che l'intervento di Geppy abbia mosso qualcosa, la sua esibizione sanremese è stata una eco importante per social network e giornali e alcuni deputati del Pd hanno portato la vicenda in parlamento. La storia di una donna, denunciata a sua volta da una donna!
Quando affermo che questo Festival è stato al femminile, mi riferisco anche al podio in rosa!! Che è pure il mio colore preferito. Queste donne si sono scoperte, hanno aperto la loro anima e nelle canzoni, nelle interpretazioni io ci ho visto un mondo. Arisa, abbandonati i panni di nerd che ha fatto tanto personaggio, ci mostra la persona. Parla di un Amore finito, quando un amore finisce nessuno è vincitore o vinto ma come ci insegna lei stessa nel testo "si esce sconfitti a metà". Ascolto questo pezzo, la sua voce dolce, mi emoziona, mi appassiona, penso alla mia amica che da poco ha messo un punto alla sua storia d'amore. Ascolto il testo, ricordo le nostre telefonate, la sua sofferenza, rivedo la storia di una donna vera.
Sul Podio assieme ad Arisa che si classifica seconda, Noemi che cnquista il terzo posto ed Emma Marrone che vince il Festival di SanRemo. Entrambe uscite da talent show (XFactor e Amici), entrambe con testi impegnativi. Penso a questo SanRemo tutto al femminile e non posso fare a meno che pensare alle lacrime di Irene Fornaciari, una donna talentuosa, sensibile, che su quel palco così importante per ogni artista più o meno noto, che fa tremare le gambe anche ai BIG, si è commossa. La sincerità di Irene, che si emoziona per aver cantato con brian may, mi è piaciuta. Mi sono emozionata a vedere questa giovane donna che ha mostrato, davanti ad una platea in piedi, la sua realtà, il suo vissuto, e ci ha permesso di vedere un'artista ma anche una persona. Assistiamo anche al ritorno di una grande rocker, della voce graffiante della musica italiana: la nostra Loredana Bertè, che è un pezzo della musica italiana, affronta tutte le piccole grandi difficoltà di una donna con una sensibilità fuori dal normale e assieme al grande "Gigggi" ritorna in grande stile.
Voglio chiudere parlando di donne, di donne normali. Voglio concludere parlando di quelle donne che ho conosciuto nella mia vita. Donne che ogni giorno combattono piccole grandi ingiustizie. Vorrei parlarvi di quelle ragazze che con una valigia hanno lasciato la loro terra arida e costruiscono un futuro lontane dagli affetti, quelle che ogni giorno combattono contro i pregiudizi di una donna al lavoro, o peggio di una bella donna. Voglio parlarvi di donne che si imbattono nell'amore sbagliato. Che hanno il coraggio di mollare tutto e crescere un figlio da sole. Che combattono contro i pregiudizi, ancora. Se state per farlo, non controllate il calendario, non è ancora l'8 Marzo. Ma di donne straordinarie ce ne sono troppe, un giorno all'anno non basta! Lo hanno dimostrato le nostre femmine sanremesi!




