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venerdì 24 luglio 2026

Il Consorzio del Ragusano DOP verso l'ingresso in AFIDOP

Il Consorzio di Tutela del Ragusano DOP ha avviato il percorso di adesione ad AFIDOP – Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP, rafforzando la rete delle eccellenze casearie italiane e il sistema delle produzioni certificate.
L'annuncio è arrivato in occasione della seconda edizione di We-Cheese – Il Ragusano DOP e i formaggi iblei, in corso a Ragusa Ibla, dove AFIDOP ha ribadito il proprio impegno nel sostenere i Consorzi di tutela e promuovere la collaborazione tra le DOP.


Nel corso della manifestazione il presidente di AFIDOP, Antonio Auricchio, ha partecipato agli appuntamenti istituzionali e agli incontri con le altre DOP siciliane, oltre a visitare alcuni caseifici del territorio. «L'ingresso del Consorzio del Ragusano DOP rappresenta un importante valore aggiunto per AFIDOP e rafforza la rappresentanza delle eccellenze casearie italiane», ha dichiarato Auricchio, sottolineando l'importanza di fare sistema per promuovere e valorizzare le produzioni certificate in Italia e all'estero.



mercoledì 22 luglio 2026

"Te le do io le bollicine" successo per la sedicesima edizione

Ottimo perlage, una sera di luglio illuminata da luci dorate che scendono a pioggia, il mare a fare da cornice. Questi gli ingredienti della sedicesima edizione de "Te lo do io le Bollicine" che si è tenuto al Nabilah, lunedì 20 Luglio. L’evento, che conclude le attività annuali dall’AIS Napoli, con la consegna dei diplomi ai neo sommelier, raccoglie tanti appassionati delle bollicine e del buon bere. Novità dell'edizione 2026, la consegna dei diplomi della nuova figura professionale di Champagne Specialist.



Ormai consacrato tra gli eventi dedicati alle bollicine più importanti di tutto il Sud Italia, l'appuntamento serale ha vissuto momenti di aggregazione e brindisi. Quello più sentito dedicato a Luca Iannuzzi, titolare del Nabilah, prematuramente scomparso. A dedicarlo, Tommaso Luongo, presidente AIS Campania, che ha dedicato la serata all'illuminato deus ex machina dello splendido locale. 



Eccellenza è stata la parole d'ordine e il trait d'union del percorso degustativo, che ha unito tutti i gusti e le tendenze.Da Caracol, con le sue suggestioni stellate a Bertie's Bistrot ed Essencia, da Cargo in collaborazione con il Ristorante Il Riccio ai gusti internazionali con Ego Sushi, Konhoa e Reiwa Sushi. Spazio alla cucina contemporanea con Nunù Trattoria Moderna e Magma Bistrot, Carnoso Divino. 



Ambasciatori della cucina flegrea: White Chill Out, Fucina Flegrea, Aguglia e 'O Cuzzetiello Napoletano, con l'arte della pizza rappresentata da Kuma 65 e Impasto Vivo. Oltre cento etichette: Ferrari F.lli Lunelli, Ca' del Bosco, Monsupello e Ferghettina, e le perle del territorio come La Sibilla, Cantine del Mare e Salvatore Martusciello, inoltre il metodo classico "non classico" di Barbato. Dulcis in fundo verso, le creazioni di Davide Botti, Ciro Maiorano e della Pasticceria Kolibri. Il ritmo dei Malanotte e le selezioni di DJ Kosha hanno accompagnato gli ultimi brindisi e qualche salto in pista.



martedì 14 luglio 2026

Frutta e verdura pronte, lo studio: costano meno del fresco da preparare

Comprare un'insalata già lavata o un minestrone pronto non significa necessariamente spendere di più. Anzi, considerando tutti i costi nascosti della preparazione domestica, i prodotti ortofrutticoli di IV e V gamma possono risultare più convenienti rispetto alla frutta e alla verdura acquistate fresche e lavorate in casa.



È quanto emerge da uno studio di AstraRicerche, presentato dal Gruppo Prodotti Ortofrutticoli di IV e V Gamma di Unione Italiana Food in occasione della Giornata nazionale dell'Insalata Mista. L'analisi introduce il concetto di "value for money", includendo nel confronto non solo il prezzo pagato alla cassa, ma anche il tempo impiegato per la spesa e la preparazione, gli scarti inevitabili, la resa effettiva delle materie prime e i consumi energetici.

I risultati mostrano risparmi significativi: le zuppe pronte sono più convenienti del 55%, la rucola del 51% e il minestrone del 42%. Seguono il cocco (-30%), la macedonia (-12%) e l'insalata (-10%). Nel caso dell'ananas, il costo complessivo delle due soluzioni è sostanzialmente equivalente, ma il prodotto già pronto offre vantaggi in termini di praticità e riduzione degli sprechi.


Lo studio evidenzia come, soprattutto per preparazioni che richiedono numerosi ingredienti o una lunga lavorazione, il costo reale del "fatto in casa" possa superare quello del prodotto pronto al consumo. Per effettuare il confronto, AstraRicerche ha considerato i prezzi medi della grande distribuzione, la resa degli alimenti, i tempi medi di acquisto e preparazione, i consumi energetici e un valore convenzionale del tempo pari a 9 euro lordi all'ora.

Oltre al possibile risparmio economico, i prodotti di IV e V gamma vengono indicati come una soluzione capace di ridurre gli sprechi alimentari, facilitare la gestione delle porzioni e limitare il consumo di acqua e di energia nelle preparazioni domestiche.



venerdì 3 luglio 2026

Summer Fancy Food Show 2026: con AFIDOP presenza dei formaggi DOP e IGP italiani negli Stati Uniti

Si è conclusa la partecipazione di AFIDOP al Summer Fancy Food Show 2026, la principale manifestazione nordamericana dedicata alle specialità alimentari, che si è svolta dal 28 al 30 giugno al Javits Center di New York. L’evento ha rappresentato un’importante occasione per promuovere le eccellenze casearie italiane certificate e rafforzarne il posizionamento in uno dei mercati più strategici per il Made in Italy.

Nel corso della manifestazione, l’Associazione ha ribadito il proprio impegno a sostegno dei Consorzi di tutela nella valorizzazione dei formaggi DOP e IGP e nella difesa dell’autenticità delle produzioni italiane sui mercati internazionali. «Gli Stati Uniti si confermano un mercato fondamentale per le nostre denominazioni», ha dichiarato il presidente di AFIDOP, Antonio Auricchio, sottolineando come la domanda di autentici formaggi DOP italiani continui a crescere nonostante le sfide commerciali e il fenomeno dell’Italian Sounding.



Tra i momenti più significativi dell’edizione 2026, la partecipazione di AFIDOP all’Authentic Italian Aperitivo – Celebrating Italian Cooking: The First in the World, iniziativa promossa dall’Italian Trade Agency per sostenere la candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Durante l’evento, l’Associazione ha proposto un percorso di degustazione dedicato ai formaggi DOP e IGP italiani, valorizzandone qualità, origine e legame con i territori di produzione.

La presenza di rappresentanti delle istituzioni italiane, tra cui l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci, il presidente di ICE-Agenzia Matteo Zoppas e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha confermato il ruolo centrale delle produzioni certificate nella promozione della cultura gastronomica italiana nel mondo.



Gli Stati Uniti restano il principale mercato extraeuropeo per i formaggi italiani DOP e IGP e un punto di riferimento per l’export del settore. In questo contesto, AFIDOP continuerà a investire in attività di promozione e informazione per rafforzare la conoscenza delle denominazioni italiane e contrastare le imitazioni che minacciano il valore delle produzioni autentiche.

mercoledì 1 luglio 2026

Cenando sotto un cielo diverso: svelato il programma

 È stata un evento nell'evento la conferenza di presentazione della diciottesima edizione di "Cenandl sotto un Cielo diverso", che quest'anno celebrerà "i colori della diversità". Si terrà il 7 Luglio in Villa Tony, al Complesso Zeno di Ercolano, la kermesse di Alfonsina Longobardi, psicologa che dedica gran parte della sua esperienza al charity.



La sua ultima esperienza l'ha portata in Africa, luogo dove la diversità viene percepita come un'umanità condivisa e la fragilità , ma la esalta. Il claim "I Colori della Diversità" racconta proprio la capacità di persone e professionisti di incontrarsi per costruire un progetto che mette al centro l'essere umano e il valore della condivisione.

Svelato il programma della serata e tutte le novità di questa attesissima edizione. Sarà, come nello stile dell'evento, un percorso enogastronomico che vedrà oltre 270 protagonisti, tra produttori di nicchia campani e nazionali, chef, pizzaioli, pasticcieri e panificatori. Tra le novità di questa edizione figurano lo spettacolo del freestyle della pizza con Angelo Tramontano e Antonio Fiorillo, sei postazioni dedicate alle braci e una postazione con l'idrosommelier. Gli allievi dell'Istituto Alberghiero Viviani di Castellammare di Stabia prepareranno i piatti insieme agli chef, mentre i ragazzi del Don Orione di Ercolano saranno protagonisti di un percorso di partecipazione attiva che dimostra come il valore umano superi ogni barriera. Gli chef testimonial saranno: gli stellati Ciro Sicignano, Domenico Iavarone e Michele De Leo, interpreti eccellenti della cucina Campana, che sanno coniugare eccellenza, territorio e sensibilità sociale. Svelati, in sede di conferenza, anche i nomi che caratterizzeranno lo show durante la serata. 



Gli interventi saranno introdotti dalla presentatrice Ida Piccolo, che accompagnerà il pubblico nel corso dell'evento. Sul palco si alterneranno Mago Leo, Peppe Laurato, Sfarz, Salvatore Turco, Tony Cristiano, Marco Lanzuise, Ludo Brusco – Mr. Hyde, Jhosef Zampella, Giusy Freccia, Luisa Esposito, Floriana De Martino, Anna Capasso, Gianluca Zeffiro, Mario Forte, Marika Gambardella, Marco Cusitore, Luca Formicola (Two Fat Brothers), Roberto Russo, Mixed by Erry, Packy Stile, Yassmin Pucci, Enzo Paudice e Raffaele Polito, regalando al pubblico momenti di musica, comicità, emozione e spettacolo nel segno della solidarietà.

A testimoniare e sostenere i valori della manifestazione ci saranno inoltre numerosi volti noti del panorama artistico e dello spettacolo, tra cui Luigi Zeno, Francesco De Simone, Pasquale Lobefalo, Ciro Torlo, Luca Riemma, Mariano Catanzaro e Rosario Verde, che con la loro presenza contribuiranno a diffondere il messaggio di inclusione e partecipazione che da sempre caratterizza "Cenando sotto un Cielo Diverso".



Fondamentale per la realizzazione della manifestazione è il sostegno dei partner che hanno scelto di condividere i valori di inclusione, solidarietà e responsabilità sociale che da sempre caratterizzano l'iniziativa. Tra questi figurano Villa Tony, Goeldlin Collection, Gerli, Le Delizie, Nuceria Inox, Cooperativa Sociale Sirio, Primi Exotic Fruit e Rugiada Società Cooperativa Sociale.

venerdì 5 giugno 2026

“Profumi di Toscana & Friends” a Borgo Scopeto

Si è conclusa con successo la prima edizione di “Profumi di Toscana & Friends”, che si è tenuta a Borgo Scopeto. Una serata dedicata alle eccellenze agroalimentari toscane nel cuore del Chianti Senese, che ha visto una grande partecipazione, che è stata promossa dal Consorzio della Finocchiona IGP insieme alla prestigiosa struttura ricettiva immersa tra le colline senesi.


Protagonista dell'iniziativa è stata la Finocchiona IGP, simbolo della tradizione gastronomica toscana, affiancata da altre importanti produzioni certificate come il Pane Toscano DOP e la Cinta Senese DOP. Ospite speciale della serata il Gorgonzola DOP, che ha rappresentato il legame tra le eccellenze dei diversi territori italiani accomunate dalla qualità certificata.

Il percorso di degustazione è stato arricchito dalla presenza della Gelateria Dondoli e di BIS Osteria Contemporanea, mentre la cucina di Borgo Scopeto, guidata dallo chef Pietro Fortunati, ha proposto una serie di creazioni pensate per valorizzare le caratteristiche aromatiche della Finocchiona IGP. Tra i partner dell'evento anche Visionair Gin, realtà toscana che ha fatto della sostenibilità uno dei propri valori distintivi grazie all'utilizzo di botaniche selezionate e di una bottiglia in acciaio inox completamente riutilizzabile.


L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di incontro tra produttori, operatori del settore e appassionati, confermando il valore delle collaborazioni tra il mondo dell'agroalimentare certificato e quello dell'ospitalità.

“Siamo estremamente soddisfatti della riuscita di questa prima edizione – ha dichiarato Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio della Finocchiona IGP –. La grande partecipazione conferma l'importanza di creare occasioni capaci di valorizzare il patrimonio enogastronomico e il territorio che lo esprime”.



Grazie alla sinergia tra tutti i partner coinvolti, “Profumi di Toscana & Friends” si candida a diventare un appuntamento di riferimento per la promozione delle eccellenze toscane e della cultura del buon cibo.

venerdì 29 maggio 2026

Taranto: al via il "Cozza Day"

Parte da Taranto il nuovo “Cozza Day”, iniziativa promossa nell’ambito di EGO Cozza Fest, spin off di EGO Food Fest dedicato alla valorizzazione della Cozza nera tarantina Presidio Slow Food.

Dopo il successo dell’ottava edizione di EGO Food Fest, che ha portato a Taranto oltre 170 ospiti tra giornalisti, chef, pizzaioli e produttori, nasce un programma specifico per sostenere e promuovere il comparto della mitilicoltura tarantina attraverso eventi culturali, scientifici ed enogastronomici in tutta la Puglia.


Rilanciare l’immagine della cozza tarantina; fare chiarezza sullo stato di salute delle acque i principali obiettivi dell'evento insieme a: valorizzare il prodotto come simbolo identitario del territorio e sostenere il percorso verso il riconoscimento DOP.

Durante il 1 giugno ci sarà un incontro alla Camera di Commercio Brindisi-Taranto sul tema “La Cozza Tarantina dal mare all’identità, dalla storia al futuro”, con esperti, istituzioni e rappresentanti del settore; inoltre la consegna della borsa di studio “Carlo De Donno” all’associazione Symbolum.

Il giorno seguente avverrà il lancio ufficiale del “Cozza Day”, che si celebrerà ogni 2 giugno coinvolgendo ristoranti e pizzerie pugliesi. Nel corso del Cozza Day, i locali aderenti proporranno piatti o menù dedicati allacozza nera tarantina. La prima edizione sarà inaugurata il 2 giugno con show cooking e degustazioni a Taranto e Porto Cesareo.


Gli organizzatori definiscono EGO Cozza Fest un progetto di marketing territoriale e valorizzazione culturale che unisce gusto, tradizione e identità pugliese.

L’iniziativa è ideata da Enogastro Hub APS e co-organizzata dalla Camera di Commercio Brindisi-Taranto, con il sostegno di numerosi partner pubblici e privati e nell’ambito del programma regionale “Coesione Italia 21-27”.

lunedì 4 maggio 2026

Farine alternative: il Regno Unito accelera

La crescita della popolazione mondiale porterà con sé un aumento significativo della domanda di proteine. Il problema è che le risorse per produrle non cresceranno allo stesso ritmo.

È in questo squilibrio che si inserisce la corsa alle proteine alternative: legumi, microalghe e, sempre più spesso, insetti commestibili.

Se in Europa il dibattito resta prudente e fortemente regolamentato, nel Regno Unito il mercato si muove con maggiore rapidità. A intercettare questo trend è anche l’imprenditore italiano Stefano Potortì, presidente di UK Confederation e fondatore di Sagitter Training, che ha scelto di investire nella startup britannica Edibl, attiva nella produzione di farine proteiche a base di grillo.

L’interesse verso i grilli non è casuale. Secondo i dati della FAO, questi insetti richiedono fino a sei volte meno mangime rispetto ai bovini per produrre la stessa quantità di proteine, con emissioni di gas serra decisamente inferiori.


Le farine sviluppate da Edibl dichiarano un contenuto proteico intorno al 70% e includono tutti e nove gli aminoacidi essenziali, rendendole una fonte completa dal punto di vista nutrizionale. Il vero ostacolo, però, non è tecnologico ma culturale.

Sugli scaffali dei supermercati britannici stanno comparendo sempre più prodotti a base di proteine alternative: barrette, snack, farine. Ma raramente si parla esplicitamente di insetti.

Le etichette preferiscono formule come “protein blend” o “alternative protein source”. Solo leggendo gli ingredienti si scopre la presenza di farine di grillo. Una strategia precisa: ridurre l’impatto psicologico su un consumatore che, almeno per ora, non è del tutto pronto ad accettare apertamente questo tipo di alimenti.

Sul piano normativo, il settore è tutt’altro che deregolamentato. In Europa, gli insetti rientrano nella categoria dei “novel food” e devono essere valutati dall’EFSA prima di ottenere l’autorizzazione della Commissione europea. L’iter è lungo e complesso: solo nel gennaio 2025 è stato approvato un nuovo prodotto a base di larve di tarme della farina.

Nel Regno Unito, la Food Standards Agency segue un percorso simile, ma il mercato appare più dinamico e aperto alla sperimentazione.


Nel Regno Unito, la Food Standards Agency segue un percorso simile, ma il mercato appare più dinamico e aperto alla sperimentazione.

Nonostante l’attenzione crescente, il consumo diretto di insetti resta limitato. La crescita si concentra soprattutto nei prodotti trasformati — come alimenti da forno, snack e integratori proteici — dove la presenza dell’insetto è “invisibile”.

Il settore, però, non è privo di criticità. Diverse startup europee hanno già chiuso a causa degli alti costi di produzione e delle difficoltà di scalabilità. Edibl punta a superare questi limiti attraverso l’automazione dei processi e un posizionamento orientato alla qualità.

“Le proteine alternative non sostituiranno la dieta mediterranea”, sottolinea Potortì. “Ma il sistema alimentare globale ha un problema strutturale di efficienza e sostenibilità. Questo settore rappresenta una delle risposte possibili.”

Un approccio pragmatico, che riflette anche il contesto economico in cui si muove l’imprenditore. Nonostante la Brexit, i rapporti tra Italia e Regno Unito restano solidi: secondo i dati del governo britannico, il commercio tra i due Paesi ha raggiunto i 53,6 miliardi di sterline nei quattro trimestri fino al terzo trimestre 2025.

In questo scenario, UK Confederation si posiziona come osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del mercato britannico, accompagnando le imprese italiane nei percorsi di internazionalizzazione, inclusi quelli legati al food tech.




sabato 18 aprile 2026

Arriva la bella stagione: sole, open air e gelato

 Con l’arrivo della primavera e delle prime giornate calde, si riaccende la stagione del gelato, uno dei prodotti simbolo dell’estate italiana. Eppure, nonostante oltre 3 miliardi di porzioni vendute ogni anno, il gelato confezionato continua a essere consumato prevalentemente tra le mura domestiche (70,8%), lasciando ampio spazio di crescita per il consumo fuori casa.



È proprio da questa evidenza che nasce il vademecum dell’Istituto del Gelato Italiano, pensato per aiutare bar ed esercenti a valorizzare al meglio un prodotto ad alto potenziale, capace di attrarre clienti e incrementare le vendite. Il documento raccoglie 10 regole pratiche che spaziano dal corretto posizionamento dei freezer – preferibilmente vicino all’ingresso o alla cassa – all’importanza di una comunicazione visiva efficace all’esterno del locale, in grado di stimolare l’acquisto d’impulso.



Fondamentale anche la gestione dell’assortimento, che deve combinare i grandi classici, veri e propri “comfort food”, con le novità stagionali, sempre più apprezzate dai consumatori. Non meno importante è l’organizzazione interna del freezer, che deve essere ordinata e funzionale, così da facilitare la scelta e garantire una corretta conservazione del prodotto.

Il vademecum dedica inoltre particolare attenzione ai gelati “free from”, come quelli senza glutine e senza lattosio, rispondendo a una domanda crescente da parte di consumatori sempre più attenti alle proprie esigenze alimentari.


Accanto agli aspetti commerciali, il gelato confezionato si distingue anche per la sicurezza e la trasparenza: prodotto con ingredienti controllati lungo tutta la filiera e corredato da informazioni nutrizionali chiare, rappresenta una scelta accessibile e consapevole.

In un contesto in cui il bar continua a essere un punto di riferimento sociale e culturale sul territorio, il gelato confezionato può tornare a giocare un ruolo centrale, non solo come piacere quotidiano, ma anche come leva strategica per rilanciare i consumi fuori casa e rafforzare il legame con i clienti.




giovedì 9 aprile 2026

EGO Food Fest 2026: Taranto capitale della cucina del futuro

 Dal 17 al 20 aprile, Taranto si trasforma in uno dei principali palcoscenici gastronomici internazionali con l’ottava edizione di EGO Food Fest. In un anno simbolico per la città, già protagonista dei Giochi del Mediterraneo, il festival conferma il suo ruolo di motore culturale e turistico, mettendo al centro il cibo come strumento di identità, sostenibilità e sviluppo.

Il tema scelto – “La cucina del futuro: stare bene a tavola, stare bene con il Pianeta” – guida un ricco programma che unisce grandi chef, pizzaioli, produttori e professionisti del settore. Tra gli ospiti, Enrico Bartolini e Barbara Nappini, che aprono una riflessione sul ruolo etico del sistema alimentare.



Tra le novità principali, la firma del Decalogo di EGO, un impegno concreto sottoscritto dai protagonisti del festival per promuovere una ristorazione più responsabile, attenta all’ambiente e alle comunità.

Il cuore dell’evento sarà l’EGO Academy, con oltre 25 masterclass dedicate alle materie prime del territorio jonico, tra incontri con produttori locali ed esperienze sul campo. Parallelamente, Villa Peripato ospiterà la grande festa della pizza con 70 maestri pizzaioli e la tradizionale Pizza Competition.


Spazio anche all’identità local5e con l’Ego Cozza Fest, che celebra la cozza tarantina, e alla dimensione internazionale con la Dinner Incredible, una cena-evento che riunisce chef stellati del Mediterraneo in un dialogo tra culture e sapori.

Con circa 15.000 partecipanti attesi e decine di realtà coinvolte, EGO Food Fest si conferma una piattaforma strategica per la promozione della Puglia, capace di raccontare Taranto come laboratorio di innovazione gastronomica, dove tradizione e futuro si incontrano.

sabato 21 marzo 2026

AMIRA: “I Vini del Re” e “l’Arte del Flambè” al Gran Caffè Gambrinus

 L'impegno e la costanza di chi procede con passione nel suo lavoro, portano spesso a scoperte inaspettate, è stato questo il focus della serata “I Vini del Re” e “l’Arte del Flambè”.

Si è tenuta nella storica “Sala degli Specchi” del Gran Caffè Gambrinus” ed è stata organizzata dall’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi sezione Napoli, diretta dal fiduciario Dario Duro.

Un momento di divulgazione e di confronto su antichi vitigni autoctoni campani riscoperti grazie all’impegno ed alla passione di alcuni produttori che sono oggi unici nel panorama vitivinicolo campano, italiano ed internazionale. Tra gli ospiti intervenuti oltre alla stampa accreditata, Rosario Lopa, Portavoce Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, il consigliere comunale di Napoli Gennaro Paipais, Piero Ferretti docente e grande esperto di cultura enogastronomica ed imprenditoriale.



A presentare ed organizzare l’evento “I Vini del Re” e “l’Arte del Flambè” Pasquale Brillante, Maestro dei vini della sezione napoletana dell’ A.M.I.R.A., oltre che giornalista e sommelier, coadiuvato dalla tre produttrici intervenute nella serata : Manuela Piancastelli, giornalista e fondatrice, con il marito Giuseppe Mancini, dell’azienda Terre del Principe oltre che autrice del libro “Pallagrello” il vino del vento del fiume e del Re Valtrendeditore, Teresa Mincione, avvocato, degustatrice e titolare dell’omonima azienda Teresa Mincione e Maria Pina Fontana imprenditrice e CEO dell'azienda Tenuta Fontana. Le storie aziendali, le loro esperienze nel mondo del vino come donne imprenditrici, il Pallagrello bianco e rosso, già noti per essere stati tra i preferiti per produrre i vini da portare alla tavola dal re Ferdinando IV di Borbone e gli unici vitigni campani del regno delle due sicilie inclusi tra le 10 varietà coltivate nella storica "Vigna del Ventaglio" presso la Reggia di Caserta, il focus sul Casavecchia ed i vitigni autoctoni coltivati nell'alto casertano, sono stati gli argomenti oggetto del dibattito e degli interventi.

In degustazione sono stati serviti i vini Ambruco 2012 , una vecchia annata di Pallagrello Nero di Terre del Principe; Nulla è per Caso Casavecchia 2022 ,opera prima della giovane produttrice Teresa Mincione ed il Pallagrello Bianco “OroRe bianco” 2021 di Tenuta Fontana che, insieme al Pallagrello Rosso “OroRe rosso ” sono nati da un progetto iniziato nel 2018 in collaborazione con la sovraintendenza di reimpianto e recupero della vigna borbonica di "San Silvestro" nella Reggia di Caserta. Il servizio in sala è stato curato dai soci Amira Marcello Simonacci, Gennaro Panico e Raffaele Golia con il supporto di Ciro Cucciniello maître del Gambrinus.



Dopo il dibattito e la degustazione dei vini è seguita la consegna di attestati dell’ A.M.I.R.A. ed in particolare al maître della struttura Ciro Cucciniello, entrato a far parte dell’associazione, la targa che Dario Duro ha donato al socio Massimiliano Rosati che con il compianto papà Giuseppe da 37 anni rappresentano la storicità dell’AMIRA ,gli di attestati alle tre imprenditrici del vino protagoniste della serata ed alla famiglia di Michele Sergio comproprietari con la famiglia Rosati del Gran Caffè Gambrinus locale storico d’Italia e locale del Cravattino d’Oro dell’A.M.I.R.A.



A seguire la seconda pare della serata introdotta da Giuseppe De Girolamo Giornalista e socio onorario AMIRA insieme al fiduciario Dario Duro per il momento dedicato all’arte più identitaria e significativa della professione di maître di sala : “L’arte del Flambè”, quella cucina alla lampada che l’A.M.I.R.A. mira a far riscoprire anche a giovani nel servizio in sala. I soci Giovanni Sansone, Arcangelo Farinato, Antonio Scherillo e Michele Pisapia si sono esibiti nella preparazione della speciale ricetta dedicata al locale ospitante e denominata “Gambrinus 26”.Ricetta composta da confettura di Pellecchiella del Vesuvio, scorzette ed agrumi della Costiera e granella di cioccolata servita in abbinamento con l’Asprinio spumante “OLMO “ di Tenuta Fontana.

sabato 31 gennaio 2026

Gelato confezionato: svolta eco per l'Italia

 La filiera del gelato confezionato, in Italia, si trova oggi ad un punto di svolta. È in atto una transizione che implica sfide tecniche e operative significative. Questo il quadro che emerge dall’analisi intitolata “Studio delle performance ambientali nella produzione del gelato confezionato in Italia”, condotta per l’Istituto del Gelato Italiano (IGI) da Ergo S.r.l, società spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, per rendicontare le performance ambientali del comparto e valorizzare le buone pratiche già in uso.



Emerge una grande attenzione alla sostenibilità del gelato confezionato in Italia: packaging sempre più riciclabile, materie prime certificate, rinnovabili e attenzione agli scarti lungo tutta la filiera. Protagoniste dell’indagine sono state le aziende aderenti all’Istituto del Gelato Italiano, che rappresentano il 90% della produzione nazionale annua di gelato confezionato. Partendo dalle buone pratiche di approvvigionamento, emerge che quasi il 70% del latte utilizzato è di origine italiana. 



La percentuale di cacao da coltivazione certificata sostenibile è pari al 98,5%, l'olio di palma è certificato al 100% secondo lo standard RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil), la percentuale di materie prime certificate del caffè urilizzato, si attesta intorno alla metà dei volumi utilizzati (51%), il 91% del packaging utilizzato dalle aziende è stato dichiarato riciclabile secondo i criteri di raccolta italiani, nella fattispecie il 72% delle confezioni sono fatte solo di carta ed oltre il 53% della carta utilizzata è riciclata. 



"Oggi la qualità non si misura più solo con il gusto – commenta il presidente IGI, Michelangelo Giampietro - si misura con i dati, la trasparenza e la capacità di innovare i processi produttivi. Se un tempo la nostra missione si esauriva nella cura per le caratteristiche organolettiche e per la sicurezza alimentare, oggi il valore di un gelato confezionato si misura anche attraverso la sua impronta sul pianeta e il valore generato per la comunità. Questo Report non è un traguardo – sottolinea - ma una bussola, un bilancio trasparente, basato su dati aggregati che testimoniano l’evoluzione delle nostre aziende. È il racconto di una passione che si rinnova – conclude Giampietro - continueremo a lavorare affinché ogni porzione degli oltre 3 miliardi di gelati venduti in Italia sia non solo un momento di gioia per il palato, ma anche un gesto di rispetto per il pianeta”.

 

sabato 13 settembre 2025

Gragnano città della pasta 2025: tutto il resto è contorno

 Si alza il sipario sulla 23ma edizione di “Gragnano Città della Pasta”, la tre giorni organizzata e promossa dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, o sarebbe il caso di dire si battono i "CIAK" visto il tema prescelto quest'anno. Una "walk of taste", photo booth cinematografici, showcooking ispirati al grande schermo e spettacoli dal vivo, tutti i "riflettori" sono puntati su di lei, protagonista indiscussa dell'evento, di Gragnano e delle nostre tavole: la Pasta. 

Gli chef durante la preparazione di un piatto. 



Tutto il resto è contorno, così "recita" il claim che quest'anno si lega alla manifestazione,  che celebra la Pasta come una vera DIVA internazionale, in ogni suo formato. Il tradizionale "taglio degli spaghetti ", alla presenza del Presidente del Consorzio Massimo Menna, del Sindaco Nello D'auria, e di tutti i rappresentanti dei Pastifici consorziati,  ha dato il via ufficiale all'evento, che è partito con la consegna del Premio Culturale “Gragnano Città della Pasta”, quest'anno conferito a Serena Rossi,  poliedrica attrice, tra cinema e teatro, doppiatrice di successo e presenza carismatica sul piccolo schermo, molto legata al territorio e che . L'attrice ha ricevuto un’opera unica realizzata dallo scultore napoletano Domenico Sepe, ispirata al connubio tra pasta e cinema e ha poi partecipato al talk. A condurre la giornata inaugurale e il talk "La Pasta nel cinema: tutto il resto è contorno" la giornalista RAI Monica Caradonna, con Serena Rossi, Paolo Genovese, Salvatore Schiavone e Angelo Mellone. Serena Rossi ha parlato del suo rapporto con la Pasta, di quanto le manchi quando è fuori dall'Italia, "il tricolore" spaghetto con pomodoro e basilico,  Genovese ha svelato che la Rossi è un'ottima cuoca e ha parlato del rapporto tra la Pasta e i suoi film.

 i partecipanti al TALK, FOTO DI Giuseppe Marotta



Inoltre il regista ha portato il pubblico nel "backstage" dei film spiegando come si costruisce una scena a tavola. Melone, giornalista e scrittore, direttore Intrattenimento Daytime RAI, ha tenuto un intervento sulla cucina italiana, una cucina casalinga,  di tradizione, e ha esortato tutti i presenti a non disperdere le tradizioni,  parte del nostro patrimonio culturale. 
Dopo il talk, fortemente acclamata dal pubblico, Serena Rossi ha cantato dei brani del repertorio  classico napoletano, raggiungendo il pubblico e cantando con loro. "Reginella", "Era de Maggio",  "Dicitencello vuje", di Roberto Murolo. Tra scroscianti applausi e corse ad un selfie, Serena Rossi saluta Gragnano che può ufficialmente iniziare la kermesse.
 
Esibizione di Serena Rossi, foto di Giuseppe Marotta


Cooking show, talk, concerti, spettacoli teatrali e musicali, performance artistiche, laboratori per bambini e sei food stand dedicati alle ricette della tradizione e due food stand con proposte gastronomiche innovative eseguite dai nostri Chef Stellati, con una novità: lo stand dei fritti, dove Pasta di Gragnano IGP si trasforma per raggiungere nuovi picchi del gusto.

Gli chef dei ristoranti della tradizione locale e quelli stellati, ognuno con il suo linguaggio gastronomico e la sua interpretazione personale della Pasta di Gragnano IGP. 

L’omaggio filatelico celebrativo
Domenica 14 settembre alle ore 19:00
sarà presentato l’Annullo Filatelico celebrativo “Gragnano Città della Pasta”, realizzato in collaborazione con Poste Italiane.
Per l’occasione saranno distribuite 100 cartoline da collezione in omaggio ai partecipanti.

La manifestazione vede il sostegno e la collaborazione di importanti realtà istituzionali e culturali: la Regione Campania, il FAI – Delegazione di Napoli, la Film Commission Regione Campania e Origin Italia, Radio Kiss Kiss IItalia come official media partner.

Il pres. Massimo Menna, sindaco Nello d'Auria,  Monica Caradonna e gli chef 


L’identità visiva dell’edizione 2025 porta invece la firma di Filippo Fontana, illustratore ufficiale di Gragnano Città della Pasta.

“Gragnano Città della Pasta 2025” è l’occasione ideale per vivere un’esperienza immersiva, tra gusto, cultura e spettacolo.
Tutti gli aggiornamenti saranno disponibili sul profilo
Instagram ufficiale del Consorzio e sul sito www.pastadigragnanoigp.it.

giovedì 10 luglio 2025

17ª edizione da record per "Cenando sotto un Cielo Diverso"

 

La 17ª edizione di "Cenando sotto un Cielo Diverso", cne si è tenuta l'8 luglio a Villa Tony a Ercolano, ha accolto oltre 1200 persone. Un record di presenze che testimonia il profondo legame tra il pubblico e l'evento ideato e organizzato da Alfonsina Longobardi, presidente dell’associazione “Tra cielo e mare”.


La serata, guidata dal tema “AUTENTICITÀ: BE YOURSELF”, ha celebrato l'importanza di essere se stessi.  Un messaggio che ha trovato la sua massima espressione non solo nell'impegno dei volontari e nella generosità degli ospiti, ma anche nelle creazioni culinarie offerte.

Grande protagonista di questa edizione è stata l'Inclusivipizza, la pizza speciale creata appositamente per l'evento dal Ristorante Pizzeria La Gare in collaborazione con Mulini Ambrosio. Gli ingredienti scelti sono stati: albicocca Pellecchiella del Vesuvio, fior di latte e stracciata di vaccino, pancetta dei Monti Lattari, basilico riccio napoletano e arancia cipria.


L'evento ha visto la partecipazione di circa 250 postazioni tra chef (stellati e non), produttori, pasticceri e pizzaioli, che hanno offerto un percorso enogastronomico di altissimo livello. A unire visivamente i professionisti del gusto, una novità che ha omaggiato la grande passione della città: gli chef hanno infatti indossato una giacca speciale, firmata da Antonio Goeldlin, per celebrare lo Scudetto del Napoli e l'icona di Diego Armando Maradona. 




Tra i tanti professionisti presenti, gli chef stellati testimonial Domenico Iavarone, Michele De Leo, Ciro Sicignano, Danilo Di Vuolo e Nicola Somma. Presenti pietre miliari della ristorazione e artisti dell'arte bianca, e giovani e intraprendenti chef del "White Chill Out" che ha visto un anno di grande crescita (come il cambiamento di sede e il successo crescente).

Fondamentale, come ogni anno, il contributo dei talentuosi ragazzi dell'Alberghiero Viviani di Castellammare di Stabia e dei giovani del Don Orione di Torre del Greco, che con la loro passione ed energia hanno rappresentato il cuore pulsante dell'organizzazione.



La serata è stata magistralmente condotta dalla presentatrice Ida Piccolo, che ha accolto sul palco un ricco parterre di ospiti del mondo dello spettacolo, tra i quali:

Mixed by Erry, Francesco Albanese, Enzo Paudice, Marika Gambardella, Gianl9uca Zeffiro, Ciro Torlo, Peppe Laurato, Salvatore Turco, Luciano Caldore, Marco Lanzuise, Mr Hyde, Andrea Sannino e il testimonial di questa edizione, Mario Cusitore, che hanno icntrattenuto il pubblico con performance e simpatia.



"Vedere migliaia di persone rispondere al nostro appello sull'autenticità è stata un'emozione indescrivibile - ha dichiarato a caldo Alfonsina Longobardi -. Questa serata ha dimostrato che la sincerità e la condivisione sono valori che uniscono profondamente. Ogni sorriso, ogni applauso e ogni contributo sono la prova che insieme possiamo davvero fare la differenza. Il successo di questa edizione ci dà la carica per continuare a sognare in grande".



I fondi raccolti saranno destinati a tre importanti progetti benefici:

1. Acquisto di materiale ludico-didattico per i bambini della Cooperativa Rugiada – Casa Famiglia di Castellammare di Stabia;

2. Acquisto di doni per i piccoli pazienti dei reparti pediatrici di alcuni ospedali napoletani;

3. Sostegno al progetto "Art Helps People" dell'artista Nello Petrucci, che finanzierà un intervento umanitario in Africa per fornire assistenza alimentare agli anziani e supporto a un orfanotrofio.

L'evento è stato reso possibile grazie al prezioso sostegno degli sponsor Goeldlin, Nuceria Inox, Sirio Cooperativa Sociale, Le Delizie, Primi Exotic Fruit e Gerli, e alla professionalità di XY Agency per l'ufficio stampa e Alfasistem per la parte visiva.




mercoledì 9 luglio 2025

Un trionfo al Nabilah per "Te le do io le bollicine"

Ha superato ogni aspettativa la risposta di pubblico che è accorso al Nabilah per "Te le do io le Bollicine" l'evento organizzato da AIS Napoli, lunedì 7 Luglio. La serata, nata per celebrare i nuovi sommelier, che hanno ricevuto il proprio attestato, ha però coinvolto un nutrito parterre di professionisti, amanti del mondo del food, del mondo del vino e semplici curiosi attirati dalla notorietà dell'evento.


 I sommelier hanno guidato gli ospiti accorsi in percorsi di pairing personalizzati tra le oltre 100 etichette di spumanti e champagne e le raffinate proposte gastronomiche dei migliori ristoranti e artigiani campani. 

L'obiettivo, raggiunto con successo, era trasformare la degustazione in un'esperienza formativa e accessibile, rendendo l'arte dell'abbinamento un piacere per tutti.


Negli ultimi cinque anni, la delegazione di AIS Napoli ha visto un totale di oltre 3.200 soci, a testimonianza di un interesse sempre più profondo e radicato per la cultura enologica. “Te le do io le bollicine” è la celebrazione di questa vibrante community. Un evento che ha dimostrato che Napoli ha una sete incredibile non solo di buon vino, ma anche di conoscenza. Aggiunge Gabriele Pollio, delegato AIS Napoli: "Per AIS Napoli questo evento rappresenta un momento speciale. Ci si dà l'arrivederci a settembre con le tante attività che ci divertiamo a organizzare per tutti i sommelier e gli appassionati".




Tra tramonto sul mare, musica e un'atmosfera scintillante, la XV edizione di "Te le do io le bollicine" si archivia come un evento memorabile, che ha saputo unire festa, cultura e gusto, dando appuntamento al prossimo anno per un nuovo, imperdibile brindisi.




venerdì 7 dicembre 2018

LUXURIOUS: Il calendario Fashion and Food 2019

Ogni anno l'eclettico Salvio Parisi con il suo calendario Fashion & Food lancia dei mood nuovi, dei concetti interessanti, come quello di unire il Fashion e il Food, che sta alla base dei suoi progetti, che io trovo geniale e che ho sempre amato tanto da voler sviluppare un blog sul Fashion e Food in tempi non sospetti, questa è una delle prime cose che gli raccontai quando lo conobbi. Si chiama «Luxurious» il sesto capitolo del Calendario F&F, perché celebra a tinte forti l’eleganza austera, la voluttà degli orpelli e l’opulenza tout court.
Tra lusso e lussuria: esattamente in quel mezzo si colloca il concetto sottile e volatile del “gusto” e del “bello”, più che il bon ton o l’estetica ufficiale. La moda e il cibo, la couture e il gourmet passano di fatto attraverso la sensualità e la percezione epicurea del bon vivre.



E’ proprio in omaggio a questo senso visivo del fasto che nascono le dodici immagini del 2019. Ed ecco perchè il lunario è interamente girato al Palazzo San Teodoro di Napoli, una tra le più regali dimore gentilizie partenopee dell’VIII secolo, situata davanti alla Villa Comunale sulla Riviera di Chiaia a ridosso del lungomare.
Sei, come sempre, gli eccellenti cucinieri campani testimoni del loro “mestiere” negli abiti dei grandi sarti nostrani: Imma Ferraro, Franco Pepe, Salvatore Capparelli, Peppe Guida, Luciano Villani e Fabio Pesticcio; mentre la protagonista delle immagini in cui vengono ambientate le loro sei rispettive pietanze è Cristina Donadio, attrice di razza dal teatro al grande schermo, diretta da nomi come Corsicato, Squitieri, Pasquale Marrazzo, Liliana Cavani, Incerti, Sandro Dionisio o Edoardo De Angelis, approdata e apprezzata in tv con la serie Sky Gomorra nel 2016, interprete inequivocabile di una napoletanità coriacea e trasversale, eclettica e per molti versi inedita.


Sei look di Roberta Bacarelli con scarpe Ernesto Esposito, borse Tramonatano, gioielli Alessandra Libonati e Bronx Colors beauty.

Mise en place ultra moderne griffate Schoenhuber Franchi coi decori verdi frutta&verdura di Massimo Iodice per Flover o con trionfi di pesci, ostriche e astici da Itticheria e Mare di Lucullo oppure di carni fresche in bella vista da Luca Pastore.Complementi da interior contemporaneo di Riccio Caprese, Christofle, Kosta Boda, Yalos o Marioluca Giusti (per Interni d’Elite) convivono sulla tavola con le pietanze dedicate e gli svariati ingredienti d’eccellenza territoriale: pasta Gerardo di Nola, pomodori Così Com’è, oli Torretta, caseari La Perla del Mediterraneo, farine Caputo, i san marzano di Italiana Vera, le nocciole e creme Sodano o le delizie di Leopoldo.

E naturalmente vini, birre, liquori e caffè d’alto rango: Strione di Cantine Astroni, Alta Fila e Intrico della vinicola Diana, champagne Quenardel, birre artigianali Kymè e Titanium, nucillo E’Curti, elisir Alma De Lux, amaro Nastro d’Oro e il caffè per eccellenza, Kimbo.



Cartelle della tombola di un tempo per la tavola di Natale e carte napoletane sul letto ovale Pebble di Dorelan.

Gennaio apre con la cuoca Imma Ferraro, caprese d’istanza a Torino: indossa un microabito in pelle nera di Marialaura Musollino Lallilab, abbinato a gioielli Libonati e una clutch di Giannotti. Franco Pepe, ambasciatore da Caiazzo della pizza italiana nel mondo, posa sornione in un look Kiton, mentre Salvatore Capparelli, pasticciere del centro storico di Napoli, siede in salotto con un abito sportivo di Isaia e sneaker De Cristofaro. Peppe Guida di Vico Equense annoda allo specchio una galla di Ugo Cilento (di cui sono anche i gemelli rigatone e san marzano), mentre Luciano Villani da Telese è vestito Rubinacci con sciarpone Pulcinella in cachemere e Fabio Pesticcio di Eboli indossa all’ingresso di Palazzo un doppiopetto e paltò in cachemere di Cesare Attolini.



concept & photo / Salvio Parisi

digital end & consulting / Simone Marigliano

styling / Chicca Fusco

make-up & hair / Clemente Oliva & Team Leo