sabato 31 gennaio 2026

Gelato confezionato: svolta eco per l'Italia

 La filiera del gelato confezionato, in Italia, si trova oggi ad un punto di svolta. È in atto una transizione che implica sfide tecniche e operative significative. Questo il quadro che emerge dall’analisi intitolata “Studio delle performance ambientali nella produzione del gelato confezionato in Italia”, condotta per l’Istituto del Gelato Italiano (IGI) da Ergo S.r.l, società spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, per rendicontare le performance ambientali del comparto e valorizzare le buone pratiche già in uso.



Emerge una grande attenzione alla sostenibilità del gelato confezionato in Italia: packaging sempre più riciclabile, materie prime certificate, rinnovabili e attenzione agli scarti lungo tutta la filiera. Protagoniste dell’indagine sono state le aziende aderenti all’Istituto del Gelato Italiano, che rappresentano il 90% della produzione nazionale annua di gelato confezionato. Partendo dalle buone pratiche di approvvigionamento, emerge che quasi il 70% del latte utilizzato è di origine italiana. 



La percentuale di cacao da coltivazione certificata sostenibile è pari al 98,5%, l'olio di palma è certificato al 100% secondo lo standard RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil), la percentuale di materie prime certificate del caffè urilizzato, si attesta intorno alla metà dei volumi utilizzati (51%), il 91% del packaging utilizzato dalle aziende è stato dichiarato riciclabile secondo i criteri di raccolta italiani, nella fattispecie il 72% delle confezioni sono fatte solo di carta ed oltre il 53% della carta utilizzata è riciclata. 



"Oggi la qualità non si misura più solo con il gusto – commenta il presidente IGI, Michelangelo Giampietro - si misura con i dati, la trasparenza e la capacità di innovare i processi produttivi. Se un tempo la nostra missione si esauriva nella cura per le caratteristiche organolettiche e per la sicurezza alimentare, oggi il valore di un gelato confezionato si misura anche attraverso la sua impronta sul pianeta e il valore generato per la comunità. Questo Report non è un traguardo – sottolinea - ma una bussola, un bilancio trasparente, basato su dati aggregati che testimoniano l’evoluzione delle nostre aziende. È il racconto di una passione che si rinnova – conclude Giampietro - continueremo a lavorare affinché ogni porzione degli oltre 3 miliardi di gelati venduti in Italia sia non solo un momento di gioia per il palato, ma anche un gesto di rispetto per il pianeta”.

 

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