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mercoledì 11 marzo 2015

Serendipity

Le cose più belle nascono da una notte insonne. Non so perchè ma è spesso così, almeno nella mia vita ... Il silenzio intorno, qui solo le note, e il rumore dei tasti che si sussegue veloce, le dita danzano inseguendosi sulla tastiera. La confusione dei pensieri incontra l'ordine delle falangi e tutto sembra prendere un'altra piega. Vorrei tornare indietro, ripercorrere tanti chilometri, per incontrare il tuo sguardo, vedere se riesco a sostenerlo. Parlare, parlare davvero e non fingere di farlo. Far capire i miei silenzi. Vorrei capire, anche io. Vorrei capirci, e invece sono confusa. Ho tanto desiderato questa confusione che ora che è mia, mi detesto per averlo fatto. Detesto me stessa, detesto te, ma infondo sono contenta, poi cambio idea ed è solo pianto. So solo che sei, ora so questo. Lo so ma non posso, non devo, non voglio ... dirtelo. Vorrei fosse tutto più semplice, lineare. Io vorrei avere del tempo, vorrei poter spostare le lancette. Vorrei fare il gioco di sliding doors e vedere come va. Magari è nascosto tutto lì il significato ... Tutto in quella porta scorrevole. Un attimo che decide il nostro destino. Fatalista, come sempre. Se fosse davvero così? Cosa fare allora? Vorrei solo tu potessi leggere. Vorrei poter cambiare le lancette della mia anima, essere più libera, parlarti come un tempo. Un muro, alto ... Ma non invalicabile. Se avessi aperto quella porta ora non starei qui, non mi lascerei cullare dalla mia indecisione, dal dubbio, dai se e dai MA ... Va bene così ... Va bene non sapere, non parlare, non dire, non affrontare. Va bene aspettare, odiare ma forse amare, sospettare, fermarsi e respirare. Resto qui a pensare, qualcuno mi dice che mi riesce bene.

sabato 22 giugno 2013

Se l'amore fa male

Esistono persone che porteremo sempre nel cuore, non importa se sia stato un'amore importante, se sia durato una vita o un minuto, il loro nome resterà scolpito in un angolino del nostro cuore. I ricordi resteranno vivi, le emozioni, i brividi, le speranze, faranno sentire la loro forza anche a distanza di anni. Quelle persone non saranno paragonabili a nessuno incontrato fino a quel momento e da quel momento in poi, anche a storia, amore, amicizia, terminati. Il loro essere speciali sarà ricordato tanto da farle rientrare in una categoria a parte. Che sia stata l'anima gemella, il nostro completo opposto, che sia stato colpo di fulmine o un amore nato in un secondo momento, che sia stato un fuoco divampante e veloce o una fiamma graduale quella persona farà parte della nostra storia personale. Il suo ricordo sarà sempre associato a sensazioni positive. Poi ci sono quelle persone che si trovano sulla nostra strada senza che riusciamo a capire il motivo, il senso. Non tutto ha un motivo, non sempre c'è una spiegazione logica a ciò che la vita ci mette davanti. Probabilmente ci avranno fatto anche del bene, volendoci fare del male, oppure ci hanno fatto del male volendo fare del bene; nella maggior parte dei casi ci hanno fatto del male pensando esclusivamente a loro stessi. Queste persone, se incontrate in un periodo particolare della vita, in cui siamo deboli o sofferenti, possono fare male, molto male. Spesso al dolore si aggiunge altro dolore. A nulla servirà chiedersi il suo obiettivo, cosa cercava in realtà da noi. A nulla servirà porsi domande, a nulla servirà chiedersi e chiedere. "Non c'è niente da capire, così come inizia può finire" celebra una canzone, quelle stesse note accompagnano la stesura di questo post. Finirà ciò che forse non è mai iniziato, finirà un continuo tentativo di sintonizzarsi sulla frequenza sbagliata. Non era il momento? Non era la persona giusta? Non c'è mai una resa dei conti in certe cose. La vita è beffarda molto spesso, è amara e spesso tutto ciò che ci rimane da fare è buttare giù, voltare quella pagina e continuare la storia. Continuare a scrivere. Non era il momento, non era il soggetto adatto, non c'era ispirazione. Bisogna cambiare sceneggiatura, voltare pagina, continuare a scrivere. Impugnare il pennino, bagnarlo nell'inchiostro, senza paura, senza ombre, senza rimpianti, senza rimorsi. Impugnare il pennino e scrivere, fermarsi, riflettere, piangere se necessario ... E scrivere. Scrivere e riscrivere la storia, finché sarà perfetta. Di nuovo.

lunedì 25 giugno 2012

caught in a bad romance...

Una domenica come tante, afosa come poche. La noia. La connessione che singhiozza, forse anche lei asfissiata dall’afa. Temo stia per esalare l’ultimo sospiro prima che decida di lasciarmi. Potrei morire, di noia. Meno male che c’è Gaga a trarmi su, forse è superfluo specificarlo ma lei è la Lady Gaga internazionale, quella di poker face e bad romance. E’ proprio quest’ultimo pezzo che ascolto.


Mi parte la meditazione, quasi immediata. Penso a quelle storie proprio sbagliate. Avete presente l’uomo sbagliato? Quello che però è maledettamente perfetto? Bello, furbo e intelligente quanto basta. Fascinoso o affascinante come preferite. Il tipo da cui tutto il mondo cerca di tenervi alla larga. Per la sua reputazione, per le sue attitudini, per tanti e tanti motivi.


Ma voi no, siete intrappolate in un’assurda storia sbagliata, che vi fa stare bene e poi malissimo. Un sorriso e poi pianti a dirotto. E poi la rabbia e poi le incomprensioni. E poi il desiderio e poi il nulla. Ma voi no, voi continuate imperterrite su quella strada a costo di sembrare dei piccoli muli.


Ma il vostro pensiero continua ad esser quello “Non voglio essere tua amica” e se detto da Venditti in “Amici mai” ci sa di così romantico, infinito e un po’ vintage, con Bad Romance il messaggio diventa anche Glam e Fashion ma volete mettere dire al tipo in questione: “I want you love and i want you revenge, i want your love i don’t wanna be friends…”. La tattica può funzionare. E se lo dice  Gaga, potete fidarvi. Da provare assolutamente.



Ora però voglio che mi raccontiate qualche vostra bad romance!