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venerdì 7 novembre 2014

Maison Signore ed Enzo Miccio a Palazzo Calabritto

Palazzo Calabritto, Via Calabritto 20: è questo il nuovo indirizzo della sede di Maison Signore e del wedding stylist Enzo Miccio che sarà inaugurata a Napoli il 12 novembre alle 18. Quasi trecento metri quadri nei quali tutto ricorda i fasti dei grandi Atelier Francesi degli anni '30 faranno da cornice agli abiti della Maison in un dei palazzi simbolo della moda italiana: proprio Via Calabritto 20 è stato l'indirizzo di Fausto Sarli, grande maestro dell'alta moda e della moda sposa. All’inaugurazione sono attese centinaia di future spose che renderanno omaggio alle tre collezioni Signore Excellence, Victoria F. e Valeria Marini Seduction ed alla creatività di un’azienda apprezzata per le linee sensuali dei suoi abiti che accarezzano il corpo esaltandone le forme. Non a caso, la stampa ha definito i wedding dress della Maison “vere e proprie sculture da indossare nel giorno del matrimonio dai ricami minuziosi, rigorosamente italiani ed hand-made”. L’azienda, giunta al quarantennale, è ormai una delle realtà del settore più amate a livello internazionale. Per le future spose, infatti, affidarsi alla Maison Signore vuol dire, non solo indossare un abito unico, ma anche ricevere una consulenza stilistica completa, mirata a rendere il proprio matrimonio un evento indimenticabile. Gli abiti della Maison sono in mostra anche nello showroom da record di Caserta con i suoi mille metri quadri di esposizione e una sala sfilate da quasi trecento posti. Ecco le tre linee di Maison Signore: Signore Excellence, Victoria F., Valeria Marini Seduction. Sono abiti da sposa gioiello quelli della linea “Signore Excellence” della Maison Signore. Vere e proprie sculture da indossare, impreziosite da ricami, rigorosamente italiani ed hand-made, che vanno a ricoprire all over, con raffinati arabeschi di perle e pietre dure, le esclusive mise disegnate dal virtuoso ufficio stile dell’azienda. Punta tutto su semplicità, dettagli ed eleganza allo stato puro, la nuovissima linea “Victoria F.”, disegnata dalla stilista Vittoria Foraboschi, che vede protagonisti giochi di tessuti leggeri ed impalpabili. Pizzi e sete, abbinati a linee pulite ed essenziali, in cui sono i particolari a fare la differenza. Fiocchi stilizzati e molto glam, fiori, incroci e piccoli ricami, che rendono ogni creazione unica e irripetibile. Vera novità di quest’anno è la linea Valeria Marini Seduction, frutto del sodalizio tra Maison Signore e l’attrice e stilista Valeria Marini. Una collezione luminosa e originale caratterizzata da linee iperfemminili che accompagnano la silhouette, bustini stringati, trasparenze, scollature, drappeggi, effetti tattoo, ricami e ricercati pizzi francesi.

giovedì 18 ottobre 2012

L'abito FA il monaco!

 
Salve miei Fashion Ironic,
 
questo post nasce da una serie di ispirazioni... La prima è un dialogo con Emilia, la mia opinionista numero uno (se facessi un programma lei sarebbe una dei protagonisti), una volta parlando mi disse che io sì, amo la moda, ma non in modo superficiale, perchè la moda è un fenomeno sociale, sociologico. "Anche la Merkel dovrà pensare a cosa indossare per una determinata occasione" mi disse. La seconda ispirazione sono state le notizie che ho sentito ai telegiornali. La terza è stata una frase che ha detto Enzo Miccio ad un workshop a cui ho partecipato, il discorso era legato alla comunicazione, nella specie la comunicazione non verbale, ovviamente l'abito fa parte di questo. L'ABITO FA IL MONACO. L'ha detto con una decisione e con una verità... Non ho fatto un applauso perchè mi avrebbero presa per pazza e perchè c'era da applaudire sempre...

 
A me fanno molto ridere quei radical chic che si credono al di sopra di tutto ciò che sia MODA, FASHION e tutto ciò che reputano SUPERFICIALE. Adoro quella scena de "IL DIAVOLO VESTE PRADA" dove una spettacolare Maryl Streep, nei panni della direttrice della rivista di moda più importante al mondo dice: " Ma sì certo, tu pensi che questo non abbia nulla a che vedere con te. Tu apri il tuo armadio e scegli.. non so, quel maglioncino azzurro infeltrito, per esempio, perchè vuoi gridare al mondo intero che ti prendi troppo sul serio per curarti di ciò che hai addosso...  Ma, quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis. E' effettivamente ceruleo...
 
 
 
... E sei anche allegramente inconsapevole del fatto che nel 2002 Oscar De La Renta ha realizzato una collezione di gonne cerulee e poi è stato YSL, se non sbaglio, a proporre delle giacche militari color ceruleo. E poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni di 8 diversi stilisti. Dopodichè è arrivato è arrivato poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual, dove tu lo hai pescato nel cesto delle occasioni. Tuttavia, quell'azzurro, rappresenta milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro. E siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della moda. Quindi in effetti indossi un golfino che è stato scelto per te dalle persone qui presenti... In mezzo a una pila di roba...".
Non son riuscita a tagliarlo.. Anzi eccovi il link se vi va di vedere la scena:
 
 
La moda riguarda tutti. La moda ci riguarda, da vicino. Perchè noi siamo ciò che indossiamo, o meglio comunichiamo ciò che siamo con ciò che indossiamo. C'è sempre un buon motivo per chiedersi cosa mettere. Non occorre essere personaggi pubblici o televisivi per chiedersi: "Avrà senso indossare questa giacca, colore, tacco, gonna?". E a proposito di personaggi pubblici, è di ieri la notizia, che ha fatto il giro del mondo, del piccolo incidente del primo ministro australiano Julia Gillard.
 
 
Niente di grave, fortunatamente, ma la premier è caduta sull'erba, inciampando su un tacco che le si era conficcato nell'erba. Si poteva evitare... In molti modi, innanzitutto esercitandosi a camminare sui tacchi, oppure optando per un look più consono al proprio stile di vita, restando però sempre impeccabile. Restando in politica internazionale, è di ieri la notizia del dibattito secondo dibattito presidenziale Obama-Rommley, dove è avvenuto il riscatto dell'attuale presidente.
 
 
MA sorpresa: Le due FIRST LADY erano vestite della stessa tonalità di rosa, o meglio di una tonalità simile di rosa shocking: più deciso per Michelle in tubino e bolero, più chiaro per l'abito a maniche corte di Anne. La notizia ha fatto il giro del mondo... Per la stampa erano vestite uguali. No, uguali no. Però che smacco... Tra tanti colori sceglierne uno che differisce di un solo tono..Ci vuole arte! Qualcuno ha pensato che abbiano optato per il rosa per via del mese corrente, dedicato alla lotta al cancro al seno.  Io preferisco Michelle... Voi? Concludo sottolineando che sì..L'abito, in questo senso, fa il monaco! Siete d'accordo?