Visualizzazione post con etichetta costume national homme. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta costume national homme. Mostra tutti i post

sabato 21 gennaio 2012

Milan-Fashion-Week PART I

Anche questa edizione della Man Fashion Week è volta al termine, proprio ora che restano le orme dei passi sul catwolk, voglio raccontarvela. Avrei dovuto raccontarvela minuto per minuto, restare connessa perennemente e cercare di postarvi una parola, una frase, non l’ho fatto. Non so se farlo sarebbe stato meglio, rappresento una forte controtendenza come blogger, lo so, ma preferisco attualmente la calma di questo post-evento che facilita la riflessione. Eccomi dunque, valigia disfatta e materiale catalogato..Così, dopo giorni di corse ai backstage, vip rincorsi per strappare qualche commento, fotografi per vedere lo scatto più rappresentativo eccomi, sono pronta a raccontarvi tutto quello che avreste (e NON AVRESTE) voluto vivere in questa fashion week, il viaggio inizia, siete pronti???   

Cinture bene allacciate, ah … A proposito nella foto sono in uno dei bus che ci portavano da una sfilata all’altra (è una corsa pazzesca!), pass al collo, inviti alla mano e via verso una grande avventura. Ad aprire questa Fashion Week è Corneliani, che porta in passerella il grande Gatsby, reinterpretando l’eleganza del grande seduttore in un uomo che ama lo stile moderno sartoriale, attento alla cure dei dettagli (in particolare borsoni e scarpe coordinate all’albito, realizzate in tweed, principe di Galles e cachemire. Questo concetto di sartorialità rivisitato in chiave moderna ha portato sulle passerelle un uomo di grande stile, che sia business man o un semplice uomo che non ama tralasciare lo stile con tocchi di eccentricità. L’uomo Corneliani mi è piaciuto molto, mi ha affascinato, fatto sognare, un uomo così elegante, distinto, attento ai particolari! Ecco a voi qualche immagine.


Ermenegildo Zegna ci fa vivere l’emozione della meta (oltre quella del viaggio che voglio trasmettervi) e ci porta in montagna, dove nei lodge e sulle piste più esclusive il suo uomo vive la socialità del viaggio, dove stacca la spina, si diverte e si rilassa, essendo però sempre connesso con il suo blackberry (dal quale non si stacca mai) alle incertezze finanziarie. Diquesta collezione ho apprezzato soprattutto i colori, che sono ispirati dal paradiso naturale della maison, l’oasi Zegna: marrone in tutte le gradazioni del legno, nocciola, bianco neve, l’ocra delle foglie secche, il blu profondo del cielo notturno. L’emozione più bella è stata vedere sfilare questi capi in quest’ambiente molto particolare, l’effetto ricreato è stato proprio quello della baita in montagna, con il legno dentro e la neve fuori … Emozione!


Costume National Homme si distingue per la sua attenzione alle linee, dal taglio preciso, io l’ho definita molto design oriented come collezione, con una sapiente ricerca innovativa. Stupisce, Ennio Capasa, proponendo il capospalla portato come se fosse uno zaino, dietro le spalle, sorretto da bretelle, poi vediamo pantaloni morbidi, materiali mescolati (tessuto, maglia, pelle) danno un effetto particolare a cappotti e trench. I colori sono tra le sfumature del ghiaccio, grigio, nero, ottanio e blu navy.


Concludo dicendo che chi crede che la moda sia donna, non sa quanto si sbaglia...C'è talmente tanto da dire sulla moda uomo.. Mi raccomando, restate con me... Anzi con noi! Ecco alcuni dei miei compagni di viaggio di questa spettacolare Fashion Week!