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martedì 10 aprile 2012

MODI DI MODA- LA CUFFIA DA DEEJAY-

Carissimi lettori, oggi analizziamo un modo di moda che ormai ha preso il volo. Sono IN, completamento dello stile, parte integrante dell’outfit, non si può farne a meno: le simpaticissime cuffie da deejay. Utili per una migliore fruizione del suono, questo congegno dell’elettronica musicale sono entrate a far parte dello stile personale.


Unisex (anche se molto più frequenti negli uomini), colorate o semplici, possono essere utilizzate per ascoltare l’ipod oppure al cellulare (per il medesimo motivo, si suppone!). Le ho viste la prima volta indossate ai modelli alla Fashion week a Milano, l’outfit basilare è questo: berretto (con visiera o di lana) t-shirt, giacca di pelle (o cardigan di lana) jeans, snickers, e al collo le cuffie. Ne sono rimasta subito estasiata!



immagini di Andrea Brandolini dei modelli di Corneliani, dal blog: Mode

Son tornata da Milano con un paio di cuffie (in realtà me le avevano regalate ad un evento..) bellissime nere e oro! Incuriosita ho provato ad indossarle come vi ho accennato (cioè tenendole al collo), non son riuscita a tenerle per più di 30 secondi…Sono strette! Scomode! Magari a loro non danno fastidio! Io promuovo (nonostante la poca comodità) questo modo di moda … E voi?

martedì 28 febbraio 2012

Franco Francesca, designer: Eco? Chic!!!

Ciao a tutti! Vedo che mi state seguendo assiduamente, di ciò vi ringrazio e colgo l’occasione per segnalarvi la nostra pagina facebook: BLOG MODI DI MODA. Questa volta voglio proporvi un’intervista ad un designer che seguo da un po’ ormai. Franco Francesca è un designer beneventano (dove ha uno show room tutto suo) sempre in giro tra la nostra bella Penisola e Londra, dove ha avuto modo di sperimentare uno stile molto particolare: eco chic. Lasciamo che ci parli del suo stile.




Franco il simbolo del tuo brand è una farfalla, è così vedi la donna? Una libellulla, accarezzata da stoffe che scivolino sulla pelle leggere e sinuose?

Mi ispiro agli insetti per costruire le mie collezioni, soprattutto alle farfalle e alle libellule, visto che rappresentano:

La farfalla è un insetto simbolico per eccellenza, sin dai tempi più remoti. Le sue armoniose, molteplici e suggestive forme suggeriscono la bellezza, è il simbolo del processo di trasformazione che porta verso le cose d’ordine superiore. Essa ci insegna a trasformare la nostra vita consapevolmente.

La libellula, creatura del vento, simboleggia l’illusione e il cambiamento. Le sue ali cangianti ci ricordano tempi e mondi magici, rendendoci coscienti del fatto che la realtà di questo mondo è solo un’apparenza. Il suo insegnamento ci dice che niente è in realtà come ci appare e che dobbiamo sforzarci di liberarci dalle illusioni dei nostri sensi.



Il tuo stile è molto particolare definito “eco chic” ci fai capire bene cosa si intende con questo termine?


Eco chic è il nuovo stile dell’abbigliamento che prevede l’uso di materiali ecologici e a basso impatto ambientale. In passato diverse aziende proponevano abiti, accessori e oggetti vari eco compatibili ma il design lasciava un po’ a desiderare. Più di dieci anni fa ho avuto l’intuizione di applicare il concetto eco all’alta moda. Volevo far sì che l’ecologia fosse solo associato a un livello più alto e più fashion con una progettualità di stile simile a quella tradizionale ma con un gusto più glamour … Da qui la voglia di definire Eco … Chic!!! Per cui ho creato nel 2006 il primo abito da sposa al mondo in tessuto Ingeo (ricavato dall’amido di mais). Lo slogan nasceva spontaneo: “Sposare uno stile di vita Eco … Chic!!!!”



Ultimamente sei stato ospite di una kermesse dove hai presentato, oltre alla Sposa, per la prima volta lo Sposo Eco, ce ne parli?



Sì, presento, per 2012, una collezione di abiti da sposa dal fascino retrò e dai ricchi dettagli fashion con tessuti vintage ed eco!!! Gli abiti della collezione sono un sontuoso mix di tessuti invecchiati che sembrano uscire dai cassettoni della nonna: pizzo, georgette di seta, organza e morbidi tessuti come il voile che si accostano a tessuti prettamente ecologici come l’Ingeo. La silhouette è disegnata con garbo e preziosi particolari decorano gli abiti anche con applicazioni floreali e ricchi ricami.

Per questa collezione ho realizzato anche un outfit per il primo Eco-sposo (vedi foto) e mi sono avvalso della collaborazione della stilista Luz Molina di Bologna e la Regia Moda: Marco Luigi Palumbo by http://www.smfashionmarketing.it/.




Termini come: eco, eco chic, basso impatto ambientale, rispetto, sono molto frequenti ultimamente. Quali sono i pro e i contro di questa improvvisa sensibilizzazione per persone come te che ne parlano da tempo?



Nel campo della moda ci sono pochi tessuti eco!!! Le aziende, soprattutto quelle italiane, investono poco nel settore. Alcune volte questi tessuti sono un po’ più costosi rispetto alla media. La mia abilità è stata quella di utilizzare tessuti ecologici nell’alta moda che erano però nati solo per creare capi basici come t-shirts, federe, tende, ecc!

Ho notato che ultimamente alcune note case di moda stanno cavalcando l’onda eco!! Ho l’impressione però, che lo facciano solo per motivi di marketing. Se questo è vero sono molto dispiaciuto visto che alla base del mio lavoro c’è sempre il concetto ethical fashion, fa parte del mio DNA non è legato solo al momento … Fa parte anche della mia vita quotidiana … Dal cibo al vestirsi, al risparmio energetico, a come mi rapporto con gli altri ecc.!! http://www.francofrancesca.com/.   


Parlarvi di Franco Francesca non è stato semplice, Franco è un designer molto particolare, con moltissima esperienza alle spalle, nonostante la sua giovane età, una grande apertura mentale. Spero di essere riuscita a raccontarvi bene la sua arte, la sua passione, la sua dedizione. Franco promuove un vero e proprio stile di vita! Vivi Eco sì, ma chic!














lunedì 30 gennaio 2012

Milan-Fashion-Week PART II

Rieccoci a parlare della Fashion Week. Personalmente non amo bombardare di messaggi, non darvi tempo di respirare, voglio proporvi il mio messaggio darvi il tempo di elaborarlo, interiorizzarlo, voglio che cerchiate di individuare le emozioni che voglio comunicare, oltre che le notizie che vi trasmetto. Rieccoci immersi dunque nella kermesse milanese, è vero, solo chi c’è stato può capire quanto sia bella Milano in quel periodo, come sia particolare l’aria che si respira, io avrei voluti portarvi tutti con me. Ma, purtroppo, non era possibile. Proprio per questo vi racconterò tutto ciò che mi ha colpito e reputo degno di nota, siamo al primo giorno, la sfilata in questione è quella di Frankie Morello. Facile arrivare a conclusioni affrettate e parlare della “solita provocazione”. Io non ci sto. Perché quella dei nostri stilisti è una messa in scena, è un racconto, è un messaggio. Io amo particolarmente i Fashion Show di Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti perché hanno sempre un significato molto profondo in sé, perché nulla è mai lasciato al caso e tutto segue un preciso filo conduttore. Questa volta parliamo di un viaggio, di un vero meditation tour che porta l’uomo dall’urbano alla presa di coscienza. La conquista della libertà vive tre fasi principali: la prima, quella dell’attaccamento ai beni materiali, vede materiali e colori che ricordano la città; la seconda, in cui l’uomo sente l’esigenza del cambiamento e inizia un viaggio interiore, è caratterizzata da colori, ricami e materiali che iniziano a diversificarsi e assumere leggerezze diverse da quelle precedenti; l’ultima rappresenta l’abbandono delle cose materiali e la leggerezza è protagonista. La spiritualità, la presa di coscienza, l’abbandono della superficialità portano l’uomo alla quasi nudità, alla libertà.




 
Questo era Giuseppe Sartori, attore della compagnia Ricci e Forte, che ha interpretato la metamorfosi del meditation tour di Frankie Morello (un grazie particolare per il contributo fotografico ad Eric, Andrea e Mirko). Certo leggendo quanto detto fin ora capirete è molto più semplice bollare il tutto come “la solita provocazione” ed andare avanti. Ma noi, riflettiamo un attimo, cerchiamo di comprendere il messaggio e poi andiamo avanti, certo, non prima però di aver fatto i complimenti e scambiato quattro chiacchiere con gli stilisti.






Ed ora? Ora andiamo avanti avanti, dobbiam correre, perché la Moda non aspetta nessuno!! E via alla sfilata Emporio Armani che stupisce tutti con il suo stile rigoroso, le sovrapposizioni di sciarpa e cappello (un effetto bellissimo), le sciarpe morbide che sembrano quasi delle piccole mantelle che abbracciano le spalle, con le ampie bag a trapezio che nascondono chissà cosa… Arriva anche la donna in passerella, ecco una perfetta coppia, belli, eleganti da fare invidia! Che sorpresa! Ce l’aveva detto il nostro amico Angelo Flaccavento, che Armani da un po’ di tempo a questa parte tende a stupire, e non si sa più cosa aspettarsi. Bella sorpresa! Vi lascio alle foto che ho selezionato tra quelle che per noi ha scattato Luca Ortolani(http://www.lucaortolani.it/): un fotografo, un folle!