Salve a tutti voi! Il cattivo gusto è tra noi e come si combatte il nemico? Conoscendolo a fondo. Quando qualcosa è di cattivo gusto non tutti la noteranno, ci saranno occhi più allenati, più raffinati, dal gusto più ricercato. Allenate bene i vostri sensi a riconoscere questo nemico ed evitarlo!
Non ho sbagliato sottolineando i vostri sensi, perché il buon gusto non è solo nel vestire, ma nei modi di fare, in tutto. Questa volta voglio parlarvi del “fuori luogo”. Fuori luogo può essere un abito ma anche l’impostazione di una conversazione, una domanda. Spesso il concetto di fuori luogo non è percepito nemmeno dalla vittima oltre che dall’interlocutore che ci è caduto.
Se l’occasione è di gaudio non mi sognerei mai di menzionare un brutto episodio di una persona o peggio chiedergli notizie in merito. Se siete ad una premiazione, congratulatevi con la persona, chiedetele i suoi contatti, e trattate l’infausto argomento in separata sede, sottolineando che quella non vi sembrava l’occasione giusta. L’interessato apprezzerà la vostra delicatezza.
Non fate domande scomode sul passato di una persona all’interno di una conversazione, specie se siete in gruppo e se non conoscete abbastanza la persona (beh se la conoscereste bene, sapreste tutti i dettagli!). Se la persona accenna alla sua vita, evitate di approfondire ma fate capire che comprendete il suo disagio, o almeno cercate di comprenderlo. No, non si offenderà se è questo che vi chiedete. Perché avrete un po’ glissato ma solo per il suo rispetto. La serata danzante potrebbe trasformarsi nel talk show sulla vita del malcapitato con tanto di domande scottanti e degli opinionisti di turno.
Sono stata opinionista, ma lo facevo all’Arena di Giletti o in qualche dibattito privato lo sono ancora, non mi sognerei mai di farlo ad un aperitivo, ad un party o un vernissage! Un party è un party!
Se l’interessato riprende l’argomento sottolineate che non avete approfondito perché non era l’occasione adatta, apprezzerà la vostra discrezione! E voi? Siete d’accordo con me?


