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domenica 22 giugno 2014

Fuori il mondo

Un giorno muore e un altro sta già nascendo. Ci sono pensieri che solo questo limbo può cullare, idee che solo questo spazio può partorire, pensieri e parole che al mattino ti sembreranno follie. Il pensiero è per il talamo, ma ascolti la canzone con la quale ti sei svegliata stamane, quasi cantandola. Avevi quel motivetto in testa, come si chiamerà, ti eri chiesta, lì è partira la ricerca. L'hai trovata. E' ancora con te. La melodia scorre nel cuore della notte, ricordi le emozioni andate, quelle che non ritorneranno, quelle che già ti aspettano. Ripensi ai tuoi dubbi, ti chiedi se mai avrai una risposta, ma ripetendoti che, infondo, non ti importa più così tanto. Poi c'è la vita, prepotente, ingannevole, sorprendente, che ti mette alla prova tutti i giorni, che ti fa pensare "è finita" ma poi esultare. C'è spazio per quello che credevi di sapere, per le critiche che non puoi esprimere, per i sogni, sopratutto per quelli. Il silenzio è con te, lui, la notte e il mondo. Solo il mondo che vuoi. Quello che per cui è lecito amare, soffrire, combattere e stringere i denti. Quello che non ti giudica, ma ti comprende. Quello che ti ama per quello che sei. Quello che ha pazienza, ha tempo, ha parole, ha orecchie, pancia e cuore, per te. Sempre. Con il sole, con la pioggia, sotto zero. Quello che cerchi sempre e comunque. Quello che ti aspetta, anche delle ore. Quello che rimane lì, perché sa che scenderai quelle scale con le lacrime agli occhi e il cuore in gola. Quello che ti abbraccia, quando sa che hai bisogno solo di quello. C'è quel mondo e poi c'è tanto altro. C'è il mondo che si fa la guerra, che lancia odio, c'è quello che ti vorrebbe come non sei e che pensa il peggio di te. La porta è chiusa e tutto quel mondo è fuori ora. Ora c'è quello che sei, quello che vuoi, che hai scelto. C'è la pelle, la vita, l'emozione. C'è anima, cielo, terra, voce, corpo, fuoco. C'è tempo, c'è silenzio, c'è tutto ciò che hai deciso che debba esserci. C'è, è presente perchè tu lo vuoi. C'è il coraggio di dire resta, quello di scegliere, di dire ora e qui; che sia per un giorno, per un mese o per sempre. Poco importa, non è importante. La scelta, quella sì. Scegli di chiudere la porta, lascia tutto fuori. Resta, con te stessa, con un foglio bianco, con una voce, con un amico, resta con un'amore finto, sognato, immaginato. Chiudi la porta e ascolta solo te stessa, i tuoi rumori, le tue bugie, le verità celate al mondo, le certezze che non hai. Prendi ciò che vuoi e lascia il resto fuori, dove è giusto che stia.

mercoledì 9 gennaio 2013

Quando il ranocchio... non diventa principe

Ciao a voi miei amici Follower...
Oggi pensavo alla fiaba della principessa e il ranocchio, una principessa fa amicizia con un ranocchio che si scopre essere un principe. Nella versione moderna lo scopre baciandolo, in un'altra con un gesto di disprezzo (lanciando la rana contro il muro). Si sa, nelle favole è tutto diverso, tutto più bello, quasi surreale... Anzi proprio surreale! Moltissime donne incolpano le favole di non aver mostrato una versione realistica della vita, probabilmente è vero, ma non è quella la mia intenzione... Questo post raccoglie solo le mie riflessioni.


Nelle fiabe le cose son differenti, la principessa bacia il ranocchio che diventa principe. Ma quanti ranocchi abbiamo baciato nella nostra vita senza che accadesse nulla? Vi sarete ritrovate innumerevoli volte a credere in qualcosa che poi non si è rivelato più tale. Il ranocchio spesso rimane ranocchio davanti al nostro sguardo attonito! E quanti principi non si son rivelati tali? L'aspetto era proprio quello... Ma tutto il resto no!




A volte ti ritrovi seduta a fissare la tv o il pc e pensare che se la vita fosse stata un film le cose non sarebbero andate in quel modo. Nei film, nelle fiabe, le cose vanno diversamente. A volte la vita è meglio, è vero. Ma in altri momenti ci si ritrova così ...  A pensare alle cose dette, fatte, a cosa avremmo potuto dire o fare oppure non dire o non fare. A volte un bacio è troppo anche dato ad un principe.




No, non è una fiaba e non è assicurato l'happy end, non è neanche detto che debba essere per forza una cosa negativa. Ma il bacio al ranocchio può rimanere un bacio dato ad un ranocchio. Non ad un principe.