Mannequin, manichino, in inglese e francese. Questa è l'etimologia del termine MODELLA, che era indossatrice, ma che spesso è stata proprio un manichino. Gli abiti venivano cuciti o presentati su manichini di legno, vimini o cera; poi man mano le donna dell'alta società e le attrici iniziarono ad indossare gli abiti, per poi far spazio alle modelle che iniziarono ad incarnare con corpo e volto questa professione. Il designer parigino Jean Patou fu il primo a proporre un preciso canone estetico, proponendo in America nel 1924, il modello "alto, snello, senza fianchi e con caviglie fini".

A ribaltare i canoni della modella fu poi negli anni '60 TWIGGY, soprannominata dagli amici "stecchino", è il volto e sopratutto il corpo che rende nota la minigonna. La modella, adolescente, fu scelta da Mary Quant proprio perché quel fisico esile esaltava la minigonna senza renderla volgare. Fu così che quel tipo di bellezza androgina, elegante e ribelle iniziò ad essere protagonista su passerelle, set fotografici e copertine, diventando simbolo della Swinging London e Twiggy musa di cantanti del calibro di Paul Mc Cartney.

Twiggy si difese dalle accuse di anoressia dichiarando di essere magra di natura, ma quella polemica che coinvolge il mondo della moda è ancora viva e le modelle sono protagoniste di innumerevoli attacchi, colpevoli di eccessiva magrezza. Di tempo ne è passato e fortunatamente possiamo vantare dei risultati importanti, finalmente si inizia a parlare di curvy, plus size e il mondo della moda pare si sia aperto a questa nuova frontiera, ma le polemiche sulle protagoniste delle passerelle è sempre attuale.

Le motivazioni circa la magrezza delle modelle sono da ricercare negli aspetti tecnici di presentazione di un capo: una modella deve presentare un abito, che deve essere poggiato sul suo corpo, al contrario non deve poggiarsi, non deve fermarsi su fianchi, su curve, pena la resa finale dell'abito.

C'è una ragione fondamentale a tutto ciò: nessuna donna comprerebbe un abito che le segna la silhouette facendola sembrare dunque più grassa. Quindi tutta questa polemica sulla magrezza eccessiva, sulla taglia 38, è creata da una nostra esigenza. Lo avreste mai detto?