martedì 9 giugno 2026

Maurizio Casagrande in scena all'Istituto Pontano

 Una giornata di spettacolo dedicata agli studenti e ai loro genitori “firmata” da Maurizio Casagrande quella che si è svolta nella corte dell’Istituto G. Pontano di Napoli che quest’anno festeggia i suoi 150 anni. L’artista infatti è membro del CDA del prestigioso istituto e ne è anche Direttore Artistico e questo inverno ha dato il via ad una nuova realtà formativa: la Bottega delle Arti 2.0, una scuola di recitazione concepita come spazio di crescita artistica e personale aperta a tutti, la cui sede è all’interno del Pontano. 



E questo week-end Casagrande ha allietato il pubblico dei genitori e degli studenti del Pontano con due saggi di fine anno della Bottega e con il suo nuovo spettacolo che si intitola “La Prova del 9”. Queste le parole del Presidente Pasquale Antonio Serra: “Quest’anno celebriamo i 150 anni di storia del nostro Istituto, ma per me, questa serata ha un sapore ancora più intimo. Quest'anno segna i miei 40 anni vissuti tra queste mura e a settembre, inizierò il mio quarantunesimo anno scolastico al Pontano, una vita intera. In tutto questo tempo ho visto la nostra scuola brillare, ma abbiamo vissuto anche momenti di difficoltà. Oggi le culle sono vuote, il momento economico è feroce, e mantenere vivo lo splendore di questo Palazzo e l'eccellenza dei nostri metodi e dei nostri docenti richiede sforzi ancora più importanti per far sì che il Pontano resti una assoluta eccellenza. E questa è sicuramente la nostra “Prova del 9”. 




venerdì 5 giugno 2026

“Profumi di Toscana & Friends” a Borgo Scopeto

Si è conclusa con successo la prima edizione di “Profumi di Toscana & Friends”, che si è tenuta a Borgo Scopeto. Una serata dedicata alle eccellenze agroalimentari toscane nel cuore del Chianti Senese, che ha visto una grande partecipazione, che è stata promossa dal Consorzio della Finocchiona IGP insieme alla prestigiosa struttura ricettiva immersa tra le colline senesi.


Protagonista dell'iniziativa è stata la Finocchiona IGP, simbolo della tradizione gastronomica toscana, affiancata da altre importanti produzioni certificate come il Pane Toscano DOP e la Cinta Senese DOP. Ospite speciale della serata il Gorgonzola DOP, che ha rappresentato il legame tra le eccellenze dei diversi territori italiani accomunate dalla qualità certificata.

Il percorso di degustazione è stato arricchito dalla presenza della Gelateria Dondoli e di BIS Osteria Contemporanea, mentre la cucina di Borgo Scopeto, guidata dallo chef Pietro Fortunati, ha proposto una serie di creazioni pensate per valorizzare le caratteristiche aromatiche della Finocchiona IGP. Tra i partner dell'evento anche Visionair Gin, realtà toscana che ha fatto della sostenibilità uno dei propri valori distintivi grazie all'utilizzo di botaniche selezionate e di una bottiglia in acciaio inox completamente riutilizzabile.


L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di incontro tra produttori, operatori del settore e appassionati, confermando il valore delle collaborazioni tra il mondo dell'agroalimentare certificato e quello dell'ospitalità.

“Siamo estremamente soddisfatti della riuscita di questa prima edizione – ha dichiarato Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio della Finocchiona IGP –. La grande partecipazione conferma l'importanza di creare occasioni capaci di valorizzare il patrimonio enogastronomico e il territorio che lo esprime”.



Grazie alla sinergia tra tutti i partner coinvolti, “Profumi di Toscana & Friends” si candida a diventare un appuntamento di riferimento per la promozione delle eccellenze toscane e della cultura del buon cibo.

giovedì 4 giugno 2026

Anteprima nazionale de “La Gravità del Superfluo – Daniele Sigalot”

La Gravità del Superfluo – Daniele Sigalot”, nuovo documentario prodotto da Kluck Studio dedicato all'artista Daniele Sigalot, sarà presentato in anteprima nazionale il 9 giugno alle ore 17:30, presso la Camera dei Deputati – Aula dei Gruppi Parlamentari, in onda su Rai 5 il 12 giugno alle ore 23:15, a cura di Rai Cultura. Prodotto da Kluck Studio, il dedicato al percorso umano e artistico di Daniele Sigalot, protagonista dell’arte contemporanea italiana e internazionale.
Il documentario accompagna lo spettatore all’interno dell’universo creativo di Sigalot, artista romano capace di trasformare materiali industriali come ferro e acciaio in opere leggere, ironiche e visionarie, sospese tra illusione percettiva e riflessione contemporanea. 


Un racconto che attraversa installazioni monumentali, opere pubbliche, luoghi simbolici e testimonianze personali, restituendo la complessità di una ricerca artistica riconosciuta ben oltre i confini nazionali.
Il progetto segna inoltre il ritorno alla conduzione in solitaria di Barbara De Nuntis, attrice già apprezzata dal pubblico per il suo percorso tra cinema, televisione e teatro, qui anche in veste di autrice. Una presenza elegante e autentica che guida la narrazione con preparazione e sensibilità artistica.
Accanto a lei, la direzione artistica è affidata a Walter Garibaldi, autore e produttore con una lunga esperienza nel linguaggio documentaristico contemporaneo, che con questo progetto consolida un percorso artistico sviluppato nel corso degli anni attraverso numerose opere dedicate alla cultura, allo spettacolo e all’arte italiana.



La regia porta invece la firma di Simone Manzi, ventiseienne al suo esordio nel documentario televisivo, considerato tra i giovani profili emergenti più interessanti del nuovo panorama audiovisivo italiano.
Il documentario rappresenta anche la prima produzione ufficiale di Kluck Studio, realtà nata con l’obiettivo di valorizzare i talenti dello spettacolo e della creatività italiana, senza barriere generazionali e con una forte attenzione alla contaminazione tra linguaggi artistici e innovazione visiva.
Tra le numerose presenze, inoltre, emergono testimonianze intime e partecipate di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Maria Giovanna Elmi, storica icona della televisione italiana, che racconta il proprio legame con Daniele Sigalot nato da un incontro inatteso con una delle sue opere, e Nunzia De Girolamo, che offre un contributo personale e sentito all’interno del racconto.
Il documentario si distingue per l’utilizzo di musiche originali, ricostruzioni visive e una narrazione sospesa tra realtà, memoria e immaginazione, in perfetta sintonia con la poetica dell’artista protagonista.