sabato 11 febbraio 2012

Cucire, scattare, indossare una storia... Intervista ai narratori: il fotografo e la designer

Rieccoci, a distanza di poco tempo sono pronta a raccontarvi un'altra storia. E' passato un po' di tempo, ma nemmeno poi così tanto, dalla prima volta che incontrai Annarita Mattei, andai nel suo piccolo mondo e da quell'incontro fatto di una piacevole chiacchierata che pareva davvero non voler finire, si sviluppò il mio articolo. Un'articolo su una designer tanto emergente quanto promettente. Ho conosciuto anche Matteo Anatrella successivamente, ho iniziato a conoscerlo dalla sua arte, dai suoi scatti, che mi hanno parlato di lui. Li riscopro poi assieme, per un nuovo progetto, non potevo non intervistarli!

1) Un fotografo e una designer: a molti può sembrare insolita questa collaborazione, a qualcuno meno, qualcun'altro potrebbe avere le idee poco chiare, vi va di aiutarci?
  
Matteo: "ciao Maryp, la tua intuizione è pressoché esatta, lavoriamo a quattro mani, decidiamo assieme il mood, lo sviluppiamo, poi Annarita si occupa con dei collaboratori dello styling e della parte organizzativa, io a mia volta mi occupo avvalendomi sempre del supporto dei collaboratori, della parte produttiva vera e propria".

Annarita: “In realtà non la definirei insolita, e non darei delle definizioni per chi si muove nel nostro campo, spesso capita che io diventi la fotografa e lui il designer”. 

2) Come inizia il vostro percorso assieme? Come vi siete incontrati? Cosa vi ha spinti a decidere di intraprendere una collaborazione?

Matteo: “L’incontro è stato decisamente sui generis, Annarita era intervenuta ad un evento fashion di live set con delle sue creazioni, io ero il fotografo che realizzava le immagini, béh che dire, ho rimandato indietro le sue modelle per ben due volte perché non mi piacevano”. Annarita: “Potete immaginare quanto mi sia risultato subito simpatico, diciamo pure che non lo sopportavo proprio. Poi un nuovo incontro dopo più di un anno, la possibilità di conoscerci meglio, fino a rendersi conto che eravamo più affini di quanto noi stessi potessimo immaginare”. 



3)Una foto è sempre un racconto, dice sempre qualcosa in più di quello che uno sguardo può catturare, qual'è il vostro rapporto con le immagini? Mi spiego meglio, come lavorate prima di uno scatto, cosa volete comunicare? Un'emozione? Una storia? Qual'è di solito l'obiettivo che vi prefiggete di raggiungere?

  
Annarita: “Nel concepimento di un lavoro, mi tocca letteralmente inventariare tutte le idee che a turno tiriamo fuori, credetemi una vera valanga, poi ci domandiamo cosa possa carpire di più l’attenzione, cosa possa piacere al pubblico insomma, ma poi finiamo sempre per scegliere la soluzione che ci entusiasma di più …. quella che ci permette di raccontare la nostra storia attraverso il nostro lavoro”. 



4) Siete una coppia professionale che si presenta con: un fotografo,  molto particolare nei propri scatti e una designer, sui generis, che lavora dipingendo su una stoffa. Lavorare assieme è facile? Vi siete mai trovati in disaccordo? E se sì come avete superato l'impasse?
 
 
Matteo: “Disaccordo tra di noi? direi mai, almeno per ora … entrambi siamo due persone toste,ma lavorare insieme è liscio come l’olio, Annarita riesce a cogliere al volo idee e desideri, ed è abilissima nelle pubbliche relazioni, io dal mio canto mi sento tranquillo nel potermi dedicare anima e corpo alla Fotografia”. Annarita: “L’impasse le superiamo come fanno le coppie, facciamo a modo mio facendogli credere che stiamo facendo a modo suo …. ahahahah”.


5)Io vedo il vostro lavoro, la vostra collaborazione un pò come fare un quadro, avete due tavolozze di colori e dovete scegliere i colori giusti per miscelarli e fare in modo da ottenere la perfetta sfumatura. Vi piace questa lettura? Ma se voi foste un colore quale sareste??
 
Annarita: “Non direi che abbiamo due tavolozze, spesso ci piace dividere la stessa, sfumando i colori insieme, insomma il segreto è condividere e credere intimamente in ciò che si fa … per il colore, dipende di volta in volta dallo stato d’animo direi”. Matteo: “Potrei dirvi che Annarita, stato d’animo a parte, di certo non sarebbe il rosa, io invece da sempre mi identifico nel rosso”. 

6) All'attivo abbiamo numerose collaborazioni, lavori esposti su numerose riviste (Quali ELLE e Woman e bride), siete soddisfatti dei risultati ottenuti? Progetti futuri?


Annarita:”Siamo di certo soddisfatti, ma ovviamente non appagati, per questo ci sono tanti progetti in essere, tra cui a brevissimo una serie di esposizioni dei lavori di Matteo in gallerie d’arte contemporanea e moderna, anche all’estero, e poi … tanta voglia di fare e non disperare, come un nostro buon amico ci ha insegnato. 




7) Ultima domanda: una modella, un vestito, una posa e un ambiente quante storie possono raccontare?

Matteo: ”Così su due piedi mi verrebbe di rispondere una ed una soltanto oppure tantissime; ma sempre comunque e inevitabilmente la storia parlerà di noi”.

Avete letto l'intervista, vi siete fatti un'idea su quello che c'è dietro uno scatto, sul lavoro che comporta quel momento, sulle persone, su quante persone ci lavorano, su cosa significa cercare di comunicare qualcosa con uno scatto. Lo sottolineo, vi sarete fatti un'idea, perchè il lavoro è tanto, e per questo ho spinto per realizzare e pubblicare immediatamente quest'intervista. Per farvi capire, molte persone che hanno lavorato, che lavoreranno e che vogliono lavorare in questo campo probabilmente stanno sorridendo perchè è così, il lavoro è tanto. Ci sono persone che lo affrontano per emozionarvi. Loro ci sono riusciti? A lei  ( l'immagine) l'ultima parola.



ModiDiModa - Bbbbrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr Che caldo!!!-


La cosa che sto per descrivervi è tanto insolita quanto consueta, insolita perché è davvero un rompicapo, un ossimoro, un controsenso… insomma qualcosa che a dirsi sembra proprio assurdo, eppure è tanto assurdo quanto vero, perché sempre più spesso la vediamo in giro. Questa volta il target del Modo Di Moda sono gli uomini, che, sovente d’inverno, amano passeggiare in t-shirt con cappello di lana, o (peggio..) con maxi sciarpa!! A guardarli sembra naturale e ovvio chiedersi: “Ma avrà freddo o caldo?”. 
Nonostante la logica ci imponga di crederla impossibile, questa scelta stilistica sembra essere molto gettonata tra amici, fidanzati, conoscenti famosi e non! 



L'immagine mostra Pasquale, il nuovo amore di Nina Moric in giro per Milano (qualche mese fa, Novembre) che passeggia in jeans, t.shirt e cappellino di lana e non solo sfida tranquillamente le temperature di un inverno milanese ma porta anche tutte le shopping bags!! E con quanta nonchalance!!
Sta parlando una freddolosa quindi, ok, capisco che può essere, per qualcuno, ugualmente strano vedere in giro una persona che sembra non aver lasciato nulla del suo guardaroba a casa e che si ostina solo a far vedere gli occhi (se è notte e non son celati da grandi occhiali da sole), ma arrivare davvero a questo outfit mi sembra davvero … Non voglio essere ripetitiva e usare gli stessi aggettivi!! Scommetto che anche a voi leggere queste parole vi sta facendo immaginare e la cosa vi fa battere i denti! Concludo dando un consiglio: non voglio assolutamente giudicare la vostra scelta, e si sa che voi uomini dovete mostrare indifferenza alle intemperie..Ma, vi prego, almeno un cardigan!




martedì 7 febbraio 2012

Foto Riccardi, AD Maiora!

Con un cocktail di Inaugurazione  Alessandro Impresa, con la consorte Barbara e la piccola Eleonora, saluta gli invitati e apre le porte del nuovo Studio Fotografico Riccardi, in Via Toledo 429. Prendete la magia di una Napoli spettacolarmente popolata, aggiungeteci il luccichio delle luci notturne, un ambiente che si presenta come il giusto mix tra tradizione e innovazione, miscelate il tutto e capirete l’ambiente e l’aria che si respira nello studio di Alessandro, che si sposta di poco per continuare l’attività che già il papà iniziava nel  1954.
Tra una foto di moda, di un evento speciale, di una sposa, tra commenti  e sorrisi  è trascorsa la serata che ha visto la partecipazione di tanti amici tra cui la famiglia Parrella, Stefania Varriale, titolare del complesso turistico Villa Imperiale, Enzo De Vita, titolare dell’omonimo castello in Via Manzoni, gli ingegneri Paolo Bianco e Gianluca D’Onofrio e consorte, l’architetto  Patrizia Di Finizio, Valerio Esposito, consigliere comunale, con la moglie Amelia Trimarco, ricercatrice al S.Raffaele di Milano. 
Sapete quante cose si possono notare di una foto??? Infinite, una sfumatura di colore su un’unghia (mi è capitato! Non sto bluffando!), un sorriso accennato, un’ombra, una foto può essere lo spunto per parlare di valori, di bellezza, di matrimonio, di feste, di ambienti, di locali, dell’amore, della convivenza, è quello che è successo. Abbiamo fatto amicizia davanti ad un album fotografico, ci siamo scambiati pensieri e consigli davanti all’arte fotografica di Alessandro Impresa. La serata è stata allietata dal saluto del parroco della basilica di Santa Chiara, Padre Fedele,  che con il suo momento di riflessione ha contribuito a rendere questa serata ancora più completa. 

Dulcis in fundo, è il proprio il caso di dirlo, una torta, offerta dal catering  D'Angelo, a tema per la serata: con effige rappresentante una macchina fotografica con tanto di rullino!!Gustatevela pure!