mercoledì 9 settembre 2026

Successo per il Volo a Caserta

Il Volo torna a cantare davanti la reggia vanvitelliana dopo due anni. "Non potevamo desiderare migliore chiusura per il nostro tour" così il Volo saluta la platea della tappa casertana del tour che suggella i diciotto anni di sodalizio musicale. "O sole mio" tra le prime canzoni che hanno eseguito, insieme a "Granada", "Torna a Surriento". "Questo brano che abbiamo appena cantato qui assume un altro significato" ricorda Pietro Barone, poi fa un elogio al maestro Morricone, che ha scritto melodie indelebili, accompagnato da un grande applauso, precede l'esecuzione di "Cinema paradiso (se)". Il pubblico partecipa: applaude, tiene il ritmo quando il brano permette. Arriva il momento della lirica, le esecuzioni sono accompagnate dal maestro Edmondo Savio al piano, e da un'orchestra, diretta dal maestro Gianpiero Grani. 


I cantanti lasciano il pubblico ad una pausa strumentale "Intermezzo cavalleria rusticana". Rientrano con "My Way" e poi una chiacchierata con il pubblico, con cui hanno scherzato, sopratutto con il signor "Antonio" in terza fila "costretto" dalla moglie a partecipare al concerto. Raccontano che ci tengono, nonostamte siano un trio, alla propria individualità figlia anche di tre vocalità differenti, quindi lasciano il palco a Gianluca Ginoble, il "bello" del gruppo. Si racconta a cuore aperto, poi canta la sua canzone preferita "Mi sono innamorato di te" di Luigi Tenco, viene raggiunto da Ignazio Boschetto con cui canta "Unchained Melody", celeberrima canzone del fillm "Ghost", che dedicano a tutti gli innamorati, e, neanche a dirlo alla coppia della terza fila. Arriv il momento di Pieroo Barone con "No puede ser". Il momento di Ignazio Boschetto, che avrebbe dovuto cantare "Almeno tu nell'Universo" ma confessa che non poteva esimersi, vista la location e il suo amore per Pino Daniele, a fare un omaggio al grande indimenticato e indimenticabile. Invita sul palco Roberto Colella, insieme regalano una versione indimenticabile di "Alleria". 



Tra i momenti più simpatici del concerto gli "skatch" con il pubblico quando continuavano a salutare ricordando la propria provenienza chi dal Canada, chi dalla Spagna, Argentina, Brasile e hanno commentato "ma uno di Caserta c'è?" suscitando l'iralità del pubblico. Oppure quando Gianluca è sceso dal palco per fare una foto con una fan e una delusa ha urlato "Se n'è jut?", un signore del pubblico ha poi commentato "è francese?" tra le risate del pubblico Piero Barone ha risposto "non credo proprio". I tre cantanti, hanno dimostrato di esseee grandi performer, non solo le doti musicali ma anche presenza scenica e doti da intrattenitori. 

Prina di andare via hanno ringraziato così: "Un artista senza il suo pubblico è nessuno e noi, senza di voi non saremmo qui" dedicando "Il Mondo" proprio a loro. Spente le luci si sono riaccese per un ultimo saluto, molti sono corsi sotto il palco. A luci spente una fila ordinata e composta ha preso le varie uscite, lasciandosi alle spalle la reggia e una serata da ricordare.



lunedì 7 settembre 2026

Il Volo a Caserta: cresce l'attesa

C'è grande attesa per la tappa casertana del "Il Volo World tour 2026-2027", martedì 8 Settembre durante la kermesse "Un'estate da BelvedeRE- Reggia session". Il trio torna a Caserta dopo circa 11 anni, quando si esibirono in due serate il 24 e 25 Luglio, sempre alla Reggia. 





Piero Barone,  Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, sono noti a livello mondiale per il loro "lirical pop". Celebri le versioni che hanno elaborato dei brani: "O sole Mio", "E più ti penso", "The sound of silence", "Nessun dorma" e "Il mondo" oltre all'inedito "Grande Amore". Il brano, simbolo del trio, li ha portati alla vittoria della sessantacinquesima edizione del festival di Sanremo, nel 2015 e al terzo posto dell'Eurovision song Contest, nel 2015 a Vienna. Edizione che ha consacrato il trio al pubblico internazionale, con un vero plebiscito  al televoto, classifica nella quale si classificarono primi. 




Le tournee internazionali ebbero un decollo,  nel 2015 USA, con 15 date, tutte sold out, Sud America ed Europa;  nel 2017 sold out al Rafik City Music Hall di New York, nel 2018, Giappone ed Europa dell'Est. Lo spettacolo alla Reggia sarà all'altezza della aspettative con la vocalità e le atmosfere tipiche de "Il Volo" e la location suggestiva. Non è stata resa nota la scaletta, ma, sicuramente non potranno mancare i seguenti brani: "Capolavoro", "Not we are free", "per Aspera/chiaro di luna", "The sound of silence", "Grande amore", "The winner takes it all", "Un amore così grande", "My way", "Se Telefonando", "Hallelujah". I cantanti, reduci dal successo della data bresciana del 6 Settembre, si esibiranno davanti il palazzo reale vanvitelliano, per concludere a Pordenone le tappe estive del tour, che ripartirà a Novembre negli Stati Uniti. Torneranno in Italia nei Palasport a Dicembre 2026.

Fonte immagini: https://www.instagram.com/ilvolomusic?stkn=cHJqajI3dnY2b3Ay










venerdì 4 settembre 2026

Gemitaiz alla Reggia: rap e musicisti dal vivo

 "Ciao Caserta sei stata magica" con questa frase, seguita da un cuore rosso Gemitaiz saluta la città che ha ospitato la penultima data del suo tour. Un successo annunciato dunque per la data campana di "Elsewhere live tour 2026", che ha visto una platea gremita e molto attiva. Il tour, riprende l'album che vede nuovi pezzi e canzoni storiche arrangiate in una nuova veste, ossia con parte musicale suonata da musicisti. 


Gli stessi musicisti hanno preso parte al live, creando qualcosa di assolutamente innovativo. Gemitaiz ha mixato elementi del rap con la strumentazione dal vivo, ed è stata una sensazione nuova e potente. Il rapper, che ha più di 20 anni di carriera, sul palco si è esibito in maniera fluida, energetica, ha intrragito tantissimo con il pubblico, coinvolgendolo e scherzando con la sua, ormai celebre, ironia. Ha miscelato, nelle esibizioni, pezzi storici insieme a brani del nuovo album "Elsewhere". Il pubblico lo chiama "Davide", si complimenta urlando che è troppo bravo, lui risponde scherzando "sì hai ragione", ogni brano è cantato e ballato da tutta la platea, sebbene ci siano fan storici e chi lo segue da periodi più recenti, tanti giovani.



Canta per quasi due ore senza fermarsi, poi si ferma giusto un minuto, il tempo di presentare ancora un brano, poi propone un brano che non portava in tour da dieci anni "se la sai canta con me", impossibile non cantarla, è un plebiscito su "Forte". Ancora un altro brano storico, presentato dicendo "la sapranno in pochi questa pochi" bastano le prime note, per far esplodere la platea che inizia a cantare "Davide come sta me lo hai mai chiesto?" è appunto "Davide" pezzo in featuring con Coez. Momento commuovente il brano in featuring con Primo Brown, talentuoso rapper prematuramente scomparso nel 2016, con cui Gemitaiz aveva rapporti lavorativi e a cui lo legava amicizia e stima. Si avvicina il momento dei saluti, il pubblico continua ad acclamare il rapper romano, chiedendo altre esecuzioni, lui continua ad esibirsi con i suoi musicisti che lo accompagnano dal vivo: Rodrigo d'Erasmo al violino, alle chitarre Frenetik, Orange al basso, al pianoforte Raffaele "Rabbo" Scogna, alla batteria Fabio Rondanini, Mixer T ai synth. Salutano il pubblico con un inchino, la Reggia, maestosa illuminata resta a fare da cornice alla notte, una serata in cui un rapper.ha dimostrato che si può fare musica con le rime, e si può fare rap anche con gli spartiti.